mercoledì 24 febbraio 2010

Giù le mani da 8 e mezzo


Come direbbe il grande Totò ovvero il principe Antonio de Curtis pussa via...gli americani traducono Nine per il grande schermo ovverossia la versione "Musical" di 8 e Mezzo del grande Fellini, un compitino ben fatto, ricco di balletti scenografie, lucchichii colorati kitch e poi...poi al centro abbiamo Guido Contini (Anselmi x Fellini) interpretato da un Daniel Day Lewis, una delle peggiori performance della sua carriera, il suo personaggio è ossessionato dalle donne - Fellini ha saputo tradurre alla perfezione l'universo femminile, ma anche l'animo di Guido - che non riesce a girare un film, non ha uno straccio di idea nè tanto meno una sceneggiatura, così si traduce l'italia secondo Rob Marshall, un uomo mammone, donnaiolo, con moglie amante, senza delineare i personaggi femminili, i loro pensieri, i loro sogni, tutte le donne di questo film si genuflettono alla volontà del protagonista, Guido, Fellini ha avuto molto più pudore, le donne in otto e mezzo rappresentano il punto di forza di Guido, e non solo le donne, ma anche gli uomini, uno su tutti il padre, ma poi abbiamo anche le matrone, saraghina, un universo profondo, ricco di poesia che Marshall, ahinoi non ha saputo tradurre sul grande schermo, certe volte mi chiedo cosa lo ha spinto a girare questo film, non c'è niente che parli di lui, non c'è un alter ego, forse - come dissi in un forum con cui sto dialogando con una utente che ahimè non ha capito cosa voglio dire, spero che lo capisca quando le farò leggere questo mio articolo - è proprio Nine l'alter ego di Marshall, ovvero cosa pensa dell'italia e degli italiani...
Nine è un film da bere, ma non azzardatevi solo ad accostarlo all'opera di Fellini, che è surreale, profonda disincantata, struggente, malinconica, unica, ma forse come dico io l'unico difetto del film di Marshall è che ha cercato di rifare otto e mezzo in chiave musical, e non è tutta colpa sua, forse la colpa è degli americani che hanno voluto trasformare in musical un film così profondo non capendo il senso dell'opera e ovviamente chi l'ha diretta.
La migliore del film è la cotillard, che è brava solo anche a lasciare uno sguardo verso Guido, e sa esprimere anche con pochi gesti la malinconia e la solitudine di una donna che ha rinunciato a tutto per il marito, Nicole Kidman mi chiedo perchè ha accettato di fare questo film, non mi è piaciuta affatto tranne quando canta (mi ha fatto rimpiangere Moulin Rouge) La Cruz è brava, eccentrica e vivace, e tutto il resto e noia, un film d'attori che non fa rimpiangere l'opera di Fellini, anzi vorrebbe essere otto e mezzo ma si limita a stare rinchiusa nel suo guscio di stereotipi dell'italian style.
Federico Fellini da grande maestro del cinema ha raccontato se stesso, il suo mondo, i suoi sogni, in una geniale metafora sul cinema, ricca surreale, gioiosa, malinconica, per la prima volta ha raccontato il grande circo del cinema come solo i grandi autori sanno fare, ha raccontato le sue donne, forti, che sanno anche perdonare, e il girotondo finale è la consapevolezza che ormai tutto nella sua vita è andato apposto, a Nine manca quel girotondo, manca la forza delle donne di Guido che alla fine scelgono di lasciarlo, non di stargli vicino (la moglie e l'amante) poi che si vedono al finale (ma a chi vogliono prendere in giro, prima sono sul punto di lasciarlo e poi si vedono alla fine???)
Se Fellini ha dato il guizzo di genio a otto e mezzo, mettendo il suo alter ego Marshall non ha il talento necessario ancora per avere un suo alter ego, ma soprattutto non ha la capacità come l'aveva Fellini di raccontare i sogni, le fantasie, le donne, ma soprattutto l'amore, come solo un genio sa fare, non è stato capace di dare un suo punto di vista alla storia, dalla sala esci con mille domande, chi è Guido? Chi rappresenta? Perchè Marshall ha diretto questo film? Cosa lo ha spinto a girarlo, Contini è un alter ego? E se si di chi? Mi ha lasciato davvero con l'amaro in bocca, ma forse è perchè gli americani la vita la vedono tutta in musical, o forse è solo la mia immaginazione che vaneggia dopo la visione di questa opera pasticciata, poco fa ho visto un ora di otto e mezzo, tutto un altro film, tutto un altro mondo, che un operetta mediocre chiamata Nine non è riuscita ad esprimere, in poche parole Nine è un americanata che tenta di rendere omaggio all'italia ma sbaglia di grosso perchè non c'è niente dell'italia, e cosa peggiore, non c'è niente di Fellini, questo non è il mondo creato da Fellini. è il pensiero degli americani che hanno dell'italia, niente di più.
Un commento in conclusione
A FEDERI' QUANTO CE MANCHI

2 commenti:

  1. concordo decisamente, anche sulla cotillard (come si sarà capito dal mio post) :)

    un film brutto, e anche come musical non è che funzioni un granché. poco ispirate le canzoni e non particolarmente originali i numeri musicali..

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  2. si hai ragione, sembra una parodia di stereotipi sull'italia, che non ha nulla a che fare con il surrealismo del capolavoro di Fellini, ieri ne ho rivisto solo un ora perchè mi è venuto sonno, tutto un altro film, tutto un altro mondo, e naturalmente tutta un altra storia, Fellini era un genio, Marshall sono un modesto imitatore :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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