Passa ai contenuti principali

Giù le mani da 8 e mezzo


Come direbbe il grande Totò ovvero il principe Antonio de Curtis pussa via...gli americani traducono Nine per il grande schermo ovverossia la versione "Musical" di 8 e Mezzo del grande Fellini, un compitino ben fatto, ricco di balletti scenografie, lucchichii colorati kitch e poi...poi al centro abbiamo Guido Contini (Anselmi x Fellini) interpretato da un Daniel Day Lewis, una delle peggiori performance della sua carriera, il suo personaggio è ossessionato dalle donne - Fellini ha saputo tradurre alla perfezione l'universo femminile, ma anche l'animo di Guido - che non riesce a girare un film, non ha uno straccio di idea nè tanto meno una sceneggiatura, così si traduce l'italia secondo Rob Marshall, un uomo mammone, donnaiolo, con moglie amante, senza delineare i personaggi femminili, i loro pensieri, i loro sogni, tutte le donne di questo film si genuflettono alla volontà del protagonista, Guido, Fellini ha avuto molto più pudore, le donne in otto e mezzo rappresentano il punto di forza di Guido, e non solo le donne, ma anche gli uomini, uno su tutti il padre, ma poi abbiamo anche le matrone, saraghina, un universo profondo, ricco di poesia che Marshall, ahinoi non ha saputo tradurre sul grande schermo, certe volte mi chiedo cosa lo ha spinto a girare questo film, non c'è niente che parli di lui, non c'è un alter ego, forse - come dissi in un forum con cui sto dialogando con una utente che ahimè non ha capito cosa voglio dire, spero che lo capisca quando le farò leggere questo mio articolo - è proprio Nine l'alter ego di Marshall, ovvero cosa pensa dell'italia e degli italiani...
Nine è un film da bere, ma non azzardatevi solo ad accostarlo all'opera di Fellini, che è surreale, profonda disincantata, struggente, malinconica, unica, ma forse come dico io l'unico difetto del film di Marshall è che ha cercato di rifare otto e mezzo in chiave musical, e non è tutta colpa sua, forse la colpa è degli americani che hanno voluto trasformare in musical un film così profondo non capendo il senso dell'opera e ovviamente chi l'ha diretta.
La migliore del film è la cotillard, che è brava solo anche a lasciare uno sguardo verso Guido, e sa esprimere anche con pochi gesti la malinconia e la solitudine di una donna che ha rinunciato a tutto per il marito, Nicole Kidman mi chiedo perchè ha accettato di fare questo film, non mi è piaciuta affatto tranne quando canta (mi ha fatto rimpiangere Moulin Rouge) La Cruz è brava, eccentrica e vivace, e tutto il resto e noia, un film d'attori che non fa rimpiangere l'opera di Fellini, anzi vorrebbe essere otto e mezzo ma si limita a stare rinchiusa nel suo guscio di stereotipi dell'italian style.
Federico Fellini da grande maestro del cinema ha raccontato se stesso, il suo mondo, i suoi sogni, in una geniale metafora sul cinema, ricca surreale, gioiosa, malinconica, per la prima volta ha raccontato il grande circo del cinema come solo i grandi autori sanno fare, ha raccontato le sue donne, forti, che sanno anche perdonare, e il girotondo finale è la consapevolezza che ormai tutto nella sua vita è andato apposto, a Nine manca quel girotondo, manca la forza delle donne di Guido che alla fine scelgono di lasciarlo, non di stargli vicino (la moglie e l'amante) poi che si vedono al finale (ma a chi vogliono prendere in giro, prima sono sul punto di lasciarlo e poi si vedono alla fine???)
Se Fellini ha dato il guizzo di genio a otto e mezzo, mettendo il suo alter ego Marshall non ha il talento necessario ancora per avere un suo alter ego, ma soprattutto non ha la capacità come l'aveva Fellini di raccontare i sogni, le fantasie, le donne, ma soprattutto l'amore, come solo un genio sa fare, non è stato capace di dare un suo punto di vista alla storia, dalla sala esci con mille domande, chi è Guido? Chi rappresenta? Perchè Marshall ha diretto questo film? Cosa lo ha spinto a girarlo, Contini è un alter ego? E se si di chi? Mi ha lasciato davvero con l'amaro in bocca, ma forse è perchè gli americani la vita la vedono tutta in musical, o forse è solo la mia immaginazione che vaneggia dopo la visione di questa opera pasticciata, poco fa ho visto un ora di otto e mezzo, tutto un altro film, tutto un altro mondo, che un operetta mediocre chiamata Nine non è riuscita ad esprimere, in poche parole Nine è un americanata che tenta di rendere omaggio all'italia ma sbaglia di grosso perchè non c'è niente dell'italia, e cosa peggiore, non c'è niente di Fellini, questo non è il mondo creato da Fellini. è il pensiero degli americani che hanno dell'italia, niente di più.
Un commento in conclusione
A FEDERI' QUANTO CE MANCHI

Commenti

  1. concordo decisamente, anche sulla cotillard (come si sarà capito dal mio post) :)

    un film brutto, e anche come musical non è che funzioni un granché. poco ispirate le canzoni e non particolarmente originali i numeri musicali..

    RispondiElimina
  2. si hai ragione, sembra una parodia di stereotipi sull'italia, che non ha nulla a che fare con il surrealismo del capolavoro di Fellini, ieri ne ho rivisto solo un ora perchè mi è venuto sonno, tutto un altro film, tutto un altro mondo, e naturalmente tutta un altra storia, Fellini era un genio, Marshall sono un modesto imitatore :)

    RispondiElimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Boomstick Awards 2017

E adesso tocca a me premiare col boomstick, innanzitutto ringrazio il sempre affezionatissimo Pietro Saba World che mi premia sempre, in ogni occasione, compreso questo boomstick awards, e anche il mitico Cassidy del magnifico blog La Bara Volante che anche lui mi ha regalato questo boomstick quest'anno, e sono a quota 5 dal 2014 ad ora.
Ecco le regole del boomstick ;)

1- I premiati sono 7, né uno di più, né uno di meno, non sono previste menzioni d'onore.
2- I post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi, a mo di consolazione.
3 - I premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. E' sufficiente addurre un pretesto, o più di uno, se ne avete.
4 - E' vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite.
Per chi non rispetta le regole c'è il temuto (ma anche tentatore) bitch please award quindi occhio!


Oooh una volta terminata la presentazi…

Ciclo Horror Stories - Johnny Frank Garret's Last World

Non vi preoccupate, sono sempre qui, e il ciclo horror stories, non è ancora andato in vacanza, l'ultimo appuntamento è per giorno 19, per ora la rubrica va avanti.
Questo Johnny Frank Garrett's Last Word si presenta subito con il chiaro intento di dare allo spettatore un horror con le persecuzioni dello spirito di un condannato a morte...e ci riesce almeno fino a un certo punto.

Cineclassics - Tutti Insieme Appassionatamente

Non vi preoccupate, ci sono ancora oggi, e per l'occasione recensisco uno dei classici che per un motivo e un altro ho recuperato quest'anno: si tratta del bellissimo film Tutti insieme appassionatamente.

I Compari

Ho il piacere di cominciare una speciale rassegna dedicata al regista Robert Altman di cui la settimana scorsa ho iniziato a vedere diversi film, e, per cominciare, questa sarà una settimana tutta dedicata a lui; dalla prossima settimana l'appuntamento sarà ogni weekend.
Come primo film ho scelto di recensire I Compari con Warren Beatty e Julie Christie.

Arma Letale 4

Eh si, dopo tre capitoli strepitosi, eccocci arrivati alla quarta e ultima - finora - puntata della saga Arma Letale.
Quarto episodio che, purtroppo non ha lasciato nulla di particolarmente memorabile, anche se devo dire che pur con tutti i suoi difetti mi è piaciucchiato.
E qui i nostri stanno per diventare rispettivamente Martin papà e Roger nonno, e si portano appresso il fido Leo Getz, - mitico Joe Pesci, che come spalla dei protagonisti fa scappare sempre qualche bella risata - e addirittura il genero di Roger, quasi marito della figlia che sta a sua volta per diventare papà anche lui.