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Canone Inverso

Questa è la storia di come avvolte il destino può far riunire sotto lo stesso tetto due persone, che poi diventano amicissimi per poi scoprire di essere figli dello stesso padre, non appena un violino, l'oggetto che hanno in comune viene estratto per suonare, i due giovani inconsapevoli sono Jano e David che hanno come punto in comune un brano chiamato canone inverso che la madre di Jano canta al piccolo e che David conosce perchè gli è stato regalato dal padre, i due giovani si incontrano all'accademia della musica e subito diventano amici, mentre Jano si innamora di Sophie una pianista ebrea - siamo ai tempi della seconda guerra mondiale - e che segnerà irrimediabilmente il suo destino, nonostante la ragazza sia sposata si innamora ricambiata  di Jano.
Il film inizia con l'asta di un violino in cui Un anziano signore è in competizione con una giovane per ottenere quel pezzo pregiato, come se volesse impossessarsi di un passato che lo ha segnato nel profondo a cui viene raccontato da Costanza una ragazza che gli chiede il violino...
Un amore, un amicizia, un segreto che viene rivelato a poco a poco attraverso le note di quel canone inverso che diventa la rivelazione di una verità che sconvolgerà impietoso le vite dei due amici che scoprono di avere lo stesso padre ma madri diverse, infatti Jano è figlio illeggittimo del padre di David, che per questo motivo il secondo lo escluderà dalla sua vita lacerato da un dolore che il tempo non rimarginerà e vedrà il suo culmine più doloroso durante il concerto quando le loro vite si separeranno per sempre...
Un film coinvolgente ed intenso, una produzione italo straniera per Ricky Tognazzi che dirige un opera talmente profonda e commovente da centrare al bersaglio al primo colpo, bravissimi tutti gli attori tra cui spicca Gabriel Byrne e Hans Matheson e Mélanie Thierry Canone Inverso è uno di quei film sottovalutati che fa piacere riscoprire, un piccolo capolavoro da collezionare consigliatissimo anche perchè non è da tutti i giorni avere pellicole italiane così interessanti e fatte bene, bravissimo Ricky Tognazzi alla regia, ottima la sceneggiatura di Graziano Diana e Simona Izzo, insomma collezzionatelo.

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