Gallipoli - Gli Anni Spezzati

Con un giorno di ritardo, ma pazienza, si conclude il viaggio nel cinema di Peter Weir con il film Gli Anni Spezzati che avevo visto con mio fratello anni fa.
Rivederlo un altra volta mi ha dato la conferma che un regista come Peter Weir ha un talento eccezionale, le tematiche del suo cinema ormai le conoscete, ne ho parlato lungamente durante questa bellissima rassegna che ahimè si conclude proprio oggi.

Anche questo è un film bellissimo, come d'altronde tutti quelli diretti dal grande regista australiano, che per l'occasione ci mostra l'assurdità della guerra e due amici che si sono arruolati senza neanche capire cosa stavano facendo.
La storia del film ruota attorno a questa amicizia, e alle conseguenze tragiche e nefaste di un atto barbarico come la guerra che li cambierà per sempre.
Infatti il film si chiama Gli Anni Spezzati almeno nella traduzione italiana.
Anni, in cui i due amici potevano fare grandi cose, ma per la loro scelta in po' avventata, hanno mandato all'aria le loro ispirazioni e tutto quanto.
La narrazione centrale dell'opera di Peter Weir, che filma il tutto cercando di dare una profonda critica alla guerra, e alle scelte di giovani che non sanno cosa realmente si nasconde dietro; è il ritratto profondo e sincero di un regista che non ha paura di andare contro di essa, anzi si sporca ulteriormente le mani, riuscendo anche a dare un sincero punto di vista all'evento.
La storia narra i fatti ambientati durante la prima guerra mondiale, e ne fa un ritratto amaro e anche disilluso di due giovani che sono andati a combattere, allo stesso tempo l'opera risulta antimilitarista concentrandosi nella malvagità umana, e se vedete il film al finale ve ne accorgerete.
Un altro film che la dice lunga sull'assurdità della guerra, e ne trae un ritratto della spietatezza e malvagità umane, che per futili motivi combattono e fanno guerre.
Per me è un grande film punto, non so per voi, ma per me lo è.


Commenti

  1. Un film bello e straziante. Con un Melgibson che recitava molto meglio di adesso.
    La totale assurdità della guerra emerge anche dai dialoghi in Australia: "Se non andiamo a combattere in Europa il Kaiser arriverà a conquistare anche l'Australia!" "Cosa c'è di bello in questo paese perché qualcuno voglia conquistarlo?"

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    1. si vero, Peter Weir è un regista straordinario ^_^

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  2. Una delle migliori prove di Gibson di sempre, un film davvero bellissimo di cui si parla sempre troppo poco! Cheers

    P.S. Premio per te dalle mie parti:

    http://labaravolante.blogspot.it/2017/12/boomstick-award-2017-questo-e-il-mio.html

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