Kaurismaki filma un film sincero e malinconico, dove non c'è spazio per facili sentimenti oppure fazzoletti e lacrime inutili, anzi tutt'altro, presenta un umanità ricca di cuore e di altruismo che coinvolge lo spettatore ipnotizzandolo dall'inizio alla fine del film facendolo stare piacevolmente sulla poltrona, il film che si presenta come una sinfonia di calore umano priva di quel facile buonismo, ma che affronta la realtà della vita, forse proprio per questo conquista lo spettatore.
Kaurismaki filma un film sincero e malinconico, dove non c'è spazio per facili sentimenti oppure fazzoletti e lacrime inutili, anzi tutt'altro, presenta un umanità ricca di cuore e di altruismo che coinvolge lo spettatore ipnotizzandolo dall'inizio alla fine del film facendolo stare piacevolmente sulla poltrona, il film che si presenta come una sinfonia di calore umano priva di quel facile buonismo, ma che affronta la realtà della vita, forse proprio per questo conquista lo spettatore.
Io sono rimasta un po' perplessa da questo film perchè la recitazione, da quel che ricordo, mi sembra molto distaccata. Non conosco molto la filmografia di Kaurismaki e mi chiedevo se era una cosa voluta.
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