martedì 18 agosto 2009

M - Il mostro di Dusseldorf


Più di un film thriller è un film inquietante, Lang dirige uno dei primi Thriller, capolavori della storia del cinema, ma sceglie di filmare il tutto secondo l'onda del cinema espressionista tedesco, di cui questo film è uno degli ultimi del movimento, basta un ombra per terrorizzare lo spettatore, un ombra che ovviamente divide in due la personalità dell'assassino di cui vediamo all'inizio come una persona apparentemente normale, anzi affidabile, un tipo qualunque, il tocco geniale della pellicola sta nel mischiare orrore con la frenesia della ricerca del colpevole, che sarà per la cittadina di Dusseldorf, quasi come una caccia alle streghe, ogni persona che avvicina bambini può essere il colpevole, e ce ne vorrà prima che pescano la persona giusta.
Un opera di grande impatto che ha il pregio di ipnotizzare lo spettatore risucchiandolo nell'incubo, grazie anche alla fotografia che non mostra nulla, perchè basta una semplice ombra per far scattare il timore nello spettatore, e anche a un montaggio innovativo, vedesi la scena del palloncino, fanno di M uno dei capolavori della storia del cinema.
Mensione speciale ovviamente a Peter Lore, nel ruolo dello psicopatico, talmente credibile nella parte da risultare veritiera la sua recitazione naturale e mai impacciata.

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