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Battle Royale

Una gara all'ultimo sopravvissuto che finisce in un bagno di sangue, con protagonista un Takeshi Kitano che più cattivo non si può, ci troviamo davanti a un film che Tarantino stesso ha definito come uno dei migliori del terzo millennio, capace di suscitare polemiche e una discussione parlamentare sull'uso della violenza al cinema.

Per quanto mi riguarda concordo con Tarantino, e vi consiglio se non l'avete fatto di collezionarlo e di buttare via il film saga con Jennifer Lawrence,  che è una brutta copia di questo.
Violentissimo, sadico, splatter in modo che voi non riuscirete mai ad immaginare, un vero pugno nello stomaco, dovrei recuperare il seguito, ma ho letto in giro che è nettamente inferiore a questo, vedremo, appena saranno disponibili i dvd masterizzabili che aspetto da ben due mesi, per ora mi sto accontentando dello streaming per vedere le ultime novità, grazie cineblog...
Comunque, se cercate emozioni forti, questo è il film giusto per voi, se cercate altre cose forse è meglio optare per qualche filmetto più leggero invece di guardare questo.
Film non per tutti, solo per stomaci forti, che non hanno paura di uno schizzo di sangue.

In una parola un cultone che rasenta il capolavoro, se non lo è già.
Impossibile dimenticarlo, impossibile non inserirlo tra i film preferiti in assoluto.
Che altro dire, i nipponici ( e soprattutto gli orientali) sono fatti per il cinema, e si vede, anche in questo film.
Tutto è incentrato sulla violenza degli adulti, che sono in minoranza, contro i ragazzi che sono in maggioranza, i primi temono che possono prendere il sopravvento, allora lo stato organizza ogni anno la battle royale - avete capito che ci troviamo in un futuro dispotico e totalitario - ne rimarrà soltanto uno, il vincitore, che si porterà a casa il premio, la sua stessa vita, ma ne vincerà davvero uno solo?
In un susseguirsi di violenza e colpi di scena da fare restare a bocca aperta, va avanti questo film con un autentico bagno di sangue, a chi sopravvive prima, qui vince la legge del più forte, e del più furbo, che è poi quello che sopravvive maggiormente.
Imperdibile.
Voto: 8 e 1/2



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