domenica 15 febbraio 2015

Lupo Solitario

La Storia di due fratelli, diversissimi come il giorno e la notte, uno ligio al dovere e alla famiglia, l'altro troppo libero per essere intrappolato nella gabbia del matrimonio, la vita segnerà un destino crudele per entrambi.

Sean Penn alla prima prova di regia, WOW che film.
Innanzitutto mi scuso con tutti voi per la mia assenza, per ora mi sto prendendo qualche giorno libero, così esco (ho persino comprato dei libri shhh), mi faccio una passeggiata, ascolto musica e via dicendo, ma non ho dimenticato il blog, infatti cercherò di essere più presente in questi giorni.
Continuando a parlare del film, splendido esordio alla regia del bravissimo Sean Penn, che ha come protagonista un autentico outsider, il bravissimo attore Viggo Mortensen protagonista ribelle di questo film.
Un uomo troppo libero per mettere radici e avere una vita normale, ma in tutto questo Sean Penn ha l'accuratezza di non farci odiare il personaggio, nonostante le sue idee sbagliate, al contrario crea una speciale empatia con lui, ce lo fa comprendere, nonostante le sue scelte sbagliate.
E' un film complesso, e per nulla facile, lontano dai dogmi dell'industria hollywoodiana, come ci ha abituati il grande attore americano, è un opera che affronta il dolore delle radici e della famiglia, quando tutto intorno a te sta trasformandosi in una prigione, e allora non fai che scappare da quella prigione e sparire per ritrovare te stesso, infischiandosene di tutti.

I lupi solitari non amano stare in compagnia, è cosa risaputa.
E questo film ricalca proprio queste tematiche.
Sean Penn già alla sua opera prima dirige un cult assoluto, piccolo ma grande capolavoro psicologico che ricalca l'io interiore di un uomo, il protagonista, e lo getta in pasto al pubblico.
Sarà proprio il pubblico a decifrare e capire le sue introspezioni, e i suoi ideali, senza facili giudizi.
Come concludere la recensione di questo straordinario film?
Semplicemente consigliando la visione al pubblico, non c'è altro da fare, primo perchè c'è da sottolineare la spiccata capacità di Sean Penn nel dirigere un film il cui protagonista è un antieroe di cui noi tutti ci possiamo identificare, perchè è facile descrivere gli eroi, ancora più complicato e mettere gli antieroi e farli amare, poi, una struttura narrativa capace di restare impressa nel tempo, cosa volete di più da un film?
Voto: 8


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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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