Passa ai contenuti principali

War Machine

Senza tanti giri di parole, ormai Netflix è una realtà, forse una nuova frontiera per fare cinema? Sinceramente parlando a me la cosa non dispiace, anche se certamente la sala cinematografica ben curata resta il luogo per eccellenza di ogni cinefilo che si rispetti.
Tuttavia non possiamo rinnegare la realtà e il cambio dei tempi che si profila all'orizzonte.
Non è il primo film prodotto da Netflix che vedo, sinceramente parlando prima di questo ne ho visto uno con Ellen Page, che si chiamava Tallulah, che spero di recensire al più presto possibile.
Ma stasera parlo di un altro film targato Netflix, si tratta di War Machine.

Se vi aspettate il classico film capolavoro che tratta di guerra avete sbagliato strada.
Questo film si trova a metà strada tra la commedia e il dramma con un Brad Pitt veramente molto bravo, in un film tutt'altro che superficiale o epico.
Pur non essendo un capolavoro, devo dire che mi ha divertita molto; questo generale che sembra una rockstar, ma che al momento opportuno tira fuori le palle è uno dei personaggi più bizzarri e originali mai interpretati dal divo Brad Pitt, e certamente come avete notato mi ha conquistata.
Il regista non lo conosco molto, sicuramente ha fatto qualcosa di interessante, e cercherò di trovare i suoi precedenti lavori.
Per quanto riguarda la storia, devo dire che quando il film è passato sullo schermo del mio pc mi ha sorpreso positivamente, e se io dico questo dovete crederci.
Brad Pitt è un fiume in piena, capace di incollare lo spettatore alla poltrona con la sua sola presenza, certamente è stata una delle sorprese più piacevoli dell'anno.
Se Netflix presenta film di questo genere e  opere ancora più interessanti possiamo stare pur certi che le sorprese non finiranno certo qui.
La guerra vista con un occhio diverso è certamente con uno sguardo un po' politicamente scorretto, può anche andare bene, a patto che ci sia dell'ironia di fondo.
Anche se sinceramente non si può certamente ridere sulla guerra, ma con uno sguardo un po' disincantato magari, ne potrebbe uscire un film simile a questo.
Il che è tutto un programma, almeno da parte di Netflix.
Per quanto mi riguarda vi consiglio veramente questo film, perchè mi ha ricordato una certa pellicola cult, diretta però da un grande regista: Mash di Robert Altman, anche se questa pellicola seppur ottima di qualità, non raggiunge mai i vertici del capolavoro altmaniano, ha  un suo perchè e certamente chissà, col passare del tempo verrà riconosciuta come un piccolo oggettino di culto.
Io lo spero.
Voto: 7



Commenti

  1. Il tema non è male, ma personalmente mi sono annoiato tantissimo, inoltre ho trovato Brad Pitt poco ispirato. Le faccette di Aldo l'Apache applicata allo scemone che faceva in "Burn after reading", ho apprezzato solo il cameo a sopresa finale, e Tilda, che vabbè è sempre grande ;-) Cheers!

    RispondiElimina
  2. Un po' troppo one man show BradPittaro e un po' troppo sfilacciato ma comunque godibile. Purtroppo altro che ironia, temo che ciò che si nasconde dietro la bella facciata dei proclami ufficiali sia davvero questo: un mondo raffazzonato di prime donne sacrificabili.

    RispondiElimina
  3. Non sono certo un patito di film sulla guerra. Da come ne parli però sembra una cosa più divertente e diversa del solito, quindi potrei anche fare un tentativo... ;)

    RispondiElimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Robocop

Prima di quest'anno non avevo mai visto Robocop il primo per intero, e ne hanno fatto un remake che ancora non ho visto, spero di recuperarlo, anche se in giro dagli amici bloggers ho letto che era decisamente da perdere.
Comunquesia una sbirciatina gliela do...ma lasciamo perdere il remake e concentriamoci sul film in questione.

Un Anno Vissuto Pericolosamente

Anche questa settimana torna il cinema di Peter Weir, oggi abbiamo uno dei suoi migliori film Un anno Vissuto Pericolosamente, che diede l'oscar come migliore attrice non protagonista all'attrice per altro esordiente Linda Hunt, in un ruolo maschile.

Cineclassics - Falstaff

Torna il cinema di Orson Welles, dopo la caldissima estate di quest'anno, ho messo da parte parecchie cose che stavo facendo, e il percorso cinematografico personale si è arrestato, ma continua ovviamente quando si rinfresca il tempo - dalle mie parti il sole picchia in testa come un assassino, come cantava in siciliano il grande Lucio Dalla - ma andiamo a noi.

Ciclo Horror Stories - Nerve

Uscito sull'onda del caso bufala Blue Whale, in cui si dice che porta al suicidio i ragazzini, sinceramente all'inizio ci ho creduto anche io, ma poi parlando con Miki Moz, grande amico, si è giunti alla conclusione che era una bufala, o come dice anche Frank, di combinazione casuale una Creepypasta.
Il sospetto che questo film abbia creato un caso fantomatico di gioco killer è grande, anche perchè diciamocelo, il caso è scoppiato pochi giorni dell'uscita di suddetta pellicola.
Non è certamente male, la trama e il coinvolgimento ci sono, però manca qualcosa che lo faccia diventare un buon film: è troppo costruito.
I film troppo costruiti affossano il grande potenziale per trasformarsi in filmetti da popcorn, il che per un opera cinematografica è un grave difetto
La regia a 4 mani peggiora ulteriormente le cose, non esiste un punto di vista autentico che faccia da contraltare alle azioni dei personaggi, questo i registi non lo fanno, limitandosi solo a seguire il copione e…

Speciale Exploitation - Le macchine che distrussero Parigi

Speciale Exploitation Eccezionalmente anche questo sabato, continua la rassegna dedicata a Peter Weir, dato che ha cominciato proprio con l'Ozploitation, questo è senza dubbio il suo film d'esordio cinematografico.
Un film incredibilmente sorprendente sia per le tematiche trattate, sia per la messa in scena che colpisce restando nella memoria.
Non mi stupisco che le qualità registiche di questo regista, che finalmente sto approfondendo adesso, siano presenti persino nel suo film d'esordio.