Feud - Bette and Joan

Un piccolo grande quasi capolavoro.
Si perché Feud Bette and Joan, racconta di un passaggio dalla vecchia alla nuova Hollywood, con un film che ha fatto la leggenda per essere stato il primo vero film indipendente, anche se aveva la Warner dietro - l'ho letto dall'articolo di Lucia Patrizi che parla appunto di questo film - ma Feud racconta anche la storia delle riprese di Che fine ha fatto Baby Jane, il film di cui parlavo poco fa, ed è uscito in un momento particolare, con due protagoniste dalla carriera al capolinea.

Si perché essere attrice a Hollywood non è mica uno scherzo, gli uomini possono permettersi di recitare anche a settant'anni inoltrati, le donne devono accontentarsi di una carriera breve, in effetti se ci pensate bene, anche le due attrici protagoniste di questa fiction che ho trovato sensazionale - e forse è la migliore che ho visto quest'anno - erano anni che non facevano le protagoniste al cinema.
Oggi, recitare in una serie tv può darti prestigio, e spesso le attrici un po' avanti negli anni, devono accontentarsi di quello che le passano gli agenti, perché anche oggi non è uno scherzo, apparte Nicole Kidman e Meryl Streep, ditemi voi quale attrice al di sopra dei cinquant'anni viene tenuta in considerazione per dei ruoli importanti?
Forse Julianne Moore, Jodie Foster, ma lei è ovviamente una che può decidere per la sua carriera quello che vuole, e Julianne Moore, ha dimostrato insieme alle altre, che qualcosa nel vento di Hollywood potrebbe cambiare, ma è davvero così?
Nicole Kidman fa spesso piccoli film, in cui ha ottimi ruoli, ma nei film delle majors cinematografiche, trovi soltanto attrici giovanissime, non certo attrici anziane.
Eppure allora negli anni sessanta, Robert Aldrich ha rischiato grosso a prendere due attrici al capolinea, Baby Jane ovviamente ha avuto successo, ma quello stesso successo non è bastato a cambiare le cose, si perché per due attrici ultracinquant'enni, per recitare dovevano accontentarsi della tv, cosa che la Davis non voleva fare.
Feud racconta anche la storia della rivalità tra Bette Davis e Joan Crawford, due delle attrici più stronze e talentuose della vecchia Hollywood, siamo negli anni sessanta, la vecchia Hollywood sta lasciando il passo alle nuove generazioni, la nouvelle vague è in pieno sbocciare, e ispirerà anche la new Hollywood con autori pronti a rompere tutti gli schemi del vecchio cinema.
Per una attrice, invecchiare potrebbe essere la fine della propria carriera, e Feud racconta anche questo, del maschilismo e della misoginia che esiste(va) a Hollywood negli anni passati, ma che ancora resiste.
Era da quando è iniziato American Horror Story che non avevo notizie di una attrice straordinaria come Jessica Lange tanto per fare un esempio, mentre Susan Sarandon si è accontentata a fare ruoli secondari pur di continuare a recitare, fortuna che esiste un produttore, e regista oltre che ideatore di seie tv come Ryan Murphy, che accetta donne di una certa età nei suoi progetti, - d'altronde un cambiamento deve pur cominciare - e ci regala una serie tv da urlo, che è rimasta soltanto con una stagione - quella su Carlo e Diana non l'hanno fatta, ma io spero che riprenda in mano il suo progetto - Per me Feud rappresenta un piccolo capolavoro, una serie tv assolutamente da guardare, perché fino ad ora, per me è la serie dell'anno alla fabbrica.


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