Green Book

Si vede che sono stata assente ben più di un mese eh? Devo recuperare il tempo perduto, lo faccio da stamattina con Green Book, film che ha vinto l'ambito premio agli ultimi oscar.

Si sa che gli Oscar sono i premi più ambiti e anche più glamour dell'industria cinematografica, non sempre azzeccano e indovinano chi deve vincere l'oscar come miglior film.
Non ci ho azzeccato nemmeno io, credevo che vinceva Bohemian Rhapsody, vedete, anche le mie previsioni hanno fatto cilecca.
D'altronde questa 91esima edizione non è che ha presentato roba innovativa, anzi...semmai è proprio la scelta conservatrice e tradizionalista a fare di questo ambito premio lo specchio dell'america politicamente corretta.
Per chi ha presentato roba innovativa entrata ormai a pieno titolo nella storia del cinema dobbiamo parlare di altri film.
Io oggi recensisco Green Book, film che mi è piaciucchiato, diretto da Peter Farrelly, buonista e melenso a più non posso, il classico prodotto costruito per vincere la statuetta del miglior film.
Eppure, ho come il sentore di un film che sa di vecchio, il puzzo di roba vecchia annicchilita si sente lontano un miglio, anche perché non credo che un nero non si sa difendere da solo, c'è sempre l'autista che fa a botte e sfida chi lo offende, ok, può essere una cosa giusta, e lui è bianco, l'amicizia interrazziale rientra nei canoni dell'Academy, tutto giusto, tutto corretto...ma che barba!!!
Anche stavolta vince un film dalla qualità del senza infamia e senza lode, non un film grandissimo come quello Spike Lee, che a differenza di questo è una vera bomba.
Non c'è niente di male che un bianco difende un nero, non c'è niente di male che fanno amicizia, però è una cosa già vista e sentita, niente da dire per il premio a Mahershala Ali, attore che si è dimostrato ottimo nella sua interpretazione, nella sua doppietta come attore non protagonista, anche se è protagonista in tutto e per tutto della pellicola.
Per me è un film piacevole, ma che non aggiunge nulla di nuovo al cinema, un film costruito a tavolino per partecipare e vincere agli oscar, da un regista che fino ad oggi ha fatto film demenziali, gli oscar sono anche questo purtroppo.


Commenti

  1. Io ancora non lo vedo, ma penso che in mezzo a quelli in lizza, era l'unico "oscarabile" per come conosciamo l'Academy.
    Film confezionato per L'Oscar... :)

    Moz-

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  2. Sono assolutamente d'accordo: un film nato vecchio, costruito su misura per vincere l'oscar, retorico e buonista oltre ogni misura, ma impreziosito dalle interpretazioni di due attori bravissimi

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