Passa ai contenuti principali

Sacro e Profano

Madonna dirige il suo primo film da regista, un film curioso, eccentrico, colorato, musicale, eccessivo e provocatorio proprio come lei, il tutto visto dal punto di vista del suo protagonista maschile interpretato da Eugene Huntz leader dei Gogol Bordello che sono autori della colonna sonora.
Un film in cui tutto è il contrario di tutto, e che non ha un filo conduttore con le storie, tutti mostrano il loro lato profano come il titolo italiano sottolinea e suggerisce, dalla ballerina che si improvvisa lap dancer per aumentare le sue entrate, dal taxista che si improvvisa escort sadomaso a pagamento per uomini, dalla farmacista che è oggetto delle fantasie e desiderio proibito del suo capo che ha una moglie intrattabile che urla sempre ma che vorrebbe anche fare volontarato per i bambini in africa...il tutto musicato con una colonna sonora orecchiabile e filmato con una fotografia colorata e accattivante, forse la regia sembra un po' manieristica, ma ciò che cattura del film è lo spirito musicale e lirico dei protagonisti, con una freschezza tale che non può lasciare un piacere immenso, infondo basta accettarsi così come si è, è forse questo il vero significato del film?
Madonna lascia intendere bei risultati, ma dovrà dimostrare del talento, durerà?



Commenti

Post popolari in questo blog

Robocop

Prima di quest'anno non avevo mai visto Robocop il primo per intero, e ne hanno fatto un remake che ancora non ho visto, spero di recuperarlo, anche se in giro dagli amici bloggers ho letto che era decisamente da perdere.
Comunquesia una sbirciatina gliela do...ma lasciamo perdere il remake e concentriamoci sul film in questione.

Un Anno Vissuto Pericolosamente

Anche questa settimana torna il cinema di Peter Weir, oggi abbiamo uno dei suoi migliori film Un anno Vissuto Pericolosamente, che diede l'oscar come migliore attrice non protagonista all'attrice per altro esordiente Linda Hunt, in un ruolo maschile.

Cineclassics - Falstaff

Torna il cinema di Orson Welles, dopo la caldissima estate di quest'anno, ho messo da parte parecchie cose che stavo facendo, e il percorso cinematografico personale si è arrestato, ma continua ovviamente quando si rinfresca il tempo - dalle mie parti il sole picchia in testa come un assassino, come cantava in siciliano il grande Lucio Dalla - ma andiamo a noi.

Ciclo Horror Stories - Nerve

Uscito sull'onda del caso bufala Blue Whale, in cui si dice che porta al suicidio i ragazzini, sinceramente all'inizio ci ho creduto anche io, ma poi parlando con Miki Moz, grande amico, si è giunti alla conclusione che era una bufala, o come dice anche Frank, di combinazione casuale una Creepypasta.
Il sospetto che questo film abbia creato un caso fantomatico di gioco killer è grande, anche perchè diciamocelo, il caso è scoppiato pochi giorni dell'uscita di suddetta pellicola.
Non è certamente male, la trama e il coinvolgimento ci sono, però manca qualcosa che lo faccia diventare un buon film: è troppo costruito.
I film troppo costruiti affossano il grande potenziale per trasformarsi in filmetti da popcorn, il che per un opera cinematografica è un grave difetto
La regia a 4 mani peggiora ulteriormente le cose, non esiste un punto di vista autentico che faccia da contraltare alle azioni dei personaggi, questo i registi non lo fanno, limitandosi solo a seguire il copione e…

Speciale Exploitation - Le macchine che distrussero Parigi

Speciale Exploitation Eccezionalmente anche questo sabato, continua la rassegna dedicata a Peter Weir, dato che ha cominciato proprio con l'Ozploitation, questo è senza dubbio il suo film d'esordio cinematografico.
Un film incredibilmente sorprendente sia per le tematiche trattate, sia per la messa in scena che colpisce restando nella memoria.
Non mi stupisco che le qualità registiche di questo regista, che finalmente sto approfondendo adesso, siano presenti persino nel suo film d'esordio.