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Zona di Guerra

Uno dei film più sconvolgenti che abbia mai visto, già dall'incipt si notano colori oscuri, come è oscura la trama, Tim Roth esordisce alla regia puntando su un tema scabroso e particolare come l'incesto, il tutto vissuto come se la cosa deve venire alla luce a poco a poco, si accorge di tutto Tommy il fratello di Jess, e cerca fin dall'inizio di capire come realmente stanno le cose, come dice la locandina, un terribile segreto lega padre e figlia, e questo segreto è destinato a travolgere tutto quanto.
I personaggi si muovono come se vivono dentro un incubo, un incubo dove tutto è in apparenza perfetto e pulito, la madre interpretata da una straordinaria (e qui anche bellissima) Tilda Swinton che si rivela a suo agio nelle scene di nudo anche con pancetta, una delle scene più belle è quando allatta la neonata Alice.
E' proprio Tommy ad accorgersi che qualcosa non quadra in quel quadretto familiare, Jess nasconde un segreto sconvolgente, e deve assolutamente scoprire se quello che all'inizio sospetta sia vero o frutto di un fraintendimento, una delle scene più sconvolgenti è quando i due fratelli si affrontano in campagna afferrandosi come per picchiarsi, naturalmente non quando c'è la scena chiave anche se lo dico ormai non cambia nulla, in cui assiste ad una sodomizzazione nascosto, tra suo padre e sua sorella, lì capisce che quello che sospettava era la realtà, tutto crolla quando la più piccola viene ricoverata in ospedale, con una resa dei conti agghiacciante quanto inevitabile.
Un film incredibile, tratto dal romanzo di Alexander Stewart che qui firma anche soggetto e sceneggiatura, e diretto con mano da professionista da un magistrale Tim Roth, che sceglie di narrare una storia mostruosa con una delicatezza senza pari, i mostri sono accanto a noi, e hanno il volto rassicurante di chi ispira fiducia, è questo che vuole dirci Roth?
Una storia che colpisce nel profondo, e che rasenta un dolore senza pari.
Da vedere, per capire e per riflettere sul male e sulla vita.

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