Passa ai contenuti principali

Don Jon

Jon Martello jr soprannominato dagli amici Don Jon ha una vita regolare, la palestra, la messa, la discoteca e le ragazze, ma la sua grande passione è il porno, finchè non arriva una ragazza che con i suoi film romantici gli fa cambiare prospettiva fino a quando non lo sorprende in flagrante proprio con il porno...e allora comincia la crisi, come riprendere il rapporto? Nel frattempo una donna più matura si avvicina a lui e lo avvicina a una nuova realtà...facendogli scoprire l'amore...

Questo film mi ha divertita molto, perchè è conciso e sincero e poi ci sono parecchie scene esilaranti, Joseph-Gordon Levitt non dirige un capolavoro ma un film capace di farti passare una buona ora e mezza di puro divertimento, ne ha ancora di strada da fare il protagonista prima di scoprire davvero cos'è l'amore....e nonostante una ragazza attraente, che anche lei ha ancora strada da fare capirà che per avere una vita sentimentale deve rinunciare al porno, cosa che una donna più matura gli farà capire.
Un film intelligente e ironico ma soprattutto divertente, che mostra un nuovo lato dell'attore Joseph-Gordon Levitt per la prima volta dietro la macchina da presa, un esordio niente male, ma che non tocca i vertici capolavoristici, in sostanza è un buon film, che va oltre l'opera di intrattenimento fine a se stessa.
Un opera appetitosa che fa divertire, con scene esilaranti ma anche una riflessione sulle cose importanti della vita come l'amore.
Voto: 7


Commenti

  1. bentornata dalle Feste! Don Jon è stato una bella scoperta, esilarante, morivo ogni volta che vedevo i due Jon in canotta al pranzo domenicale...

    RispondiElimina
  2. un gran bell'esordio per Gordon Levitt!

    RispondiElimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Robocop

Prima di quest'anno non avevo mai visto Robocop il primo per intero, e ne hanno fatto un remake che ancora non ho visto, spero di recuperarlo, anche se in giro dagli amici bloggers ho letto che era decisamente da perdere.
Comunquesia una sbirciatina gliela do...ma lasciamo perdere il remake e concentriamoci sul film in questione.

Un Anno Vissuto Pericolosamente

Anche questa settimana torna il cinema di Peter Weir, oggi abbiamo uno dei suoi migliori film Un anno Vissuto Pericolosamente, che diede l'oscar come migliore attrice non protagonista all'attrice per altro esordiente Linda Hunt, in un ruolo maschile.

Cineclassics - Falstaff

Torna il cinema di Orson Welles, dopo la caldissima estate di quest'anno, ho messo da parte parecchie cose che stavo facendo, e il percorso cinematografico personale si è arrestato, ma continua ovviamente quando si rinfresca il tempo - dalle mie parti il sole picchia in testa come un assassino, come cantava in siciliano il grande Lucio Dalla - ma andiamo a noi.

Ciclo Horror Stories - Nerve

Uscito sull'onda del caso bufala Blue Whale, in cui si dice che porta al suicidio i ragazzini, sinceramente all'inizio ci ho creduto anche io, ma poi parlando con Miki Moz, grande amico, si è giunti alla conclusione che era una bufala, o come dice anche Frank, di combinazione casuale una Creepypasta.
Il sospetto che questo film abbia creato un caso fantomatico di gioco killer è grande, anche perchè diciamocelo, il caso è scoppiato pochi giorni dell'uscita di suddetta pellicola.
Non è certamente male, la trama e il coinvolgimento ci sono, però manca qualcosa che lo faccia diventare un buon film: è troppo costruito.
I film troppo costruiti affossano il grande potenziale per trasformarsi in filmetti da popcorn, il che per un opera cinematografica è un grave difetto
La regia a 4 mani peggiora ulteriormente le cose, non esiste un punto di vista autentico che faccia da contraltare alle azioni dei personaggi, questo i registi non lo fanno, limitandosi solo a seguire il copione e…

Speciale Exploitation - Le macchine che distrussero Parigi

Speciale Exploitation Eccezionalmente anche questo sabato, continua la rassegna dedicata a Peter Weir, dato che ha cominciato proprio con l'Ozploitation, questo è senza dubbio il suo film d'esordio cinematografico.
Un film incredibilmente sorprendente sia per le tematiche trattate, sia per la messa in scena che colpisce restando nella memoria.
Non mi stupisco che le qualità registiche di questo regista, che finalmente sto approfondendo adesso, siano presenti persino nel suo film d'esordio.