Passa ai contenuti principali

Glee Terza Stagione.

Ed ecco a voi la terza stagione di Glee, il serial + canterino della stagione almeno da queste parti, dato che è  una delle serie ammiraglie di quest'anno, ebbene visto che ieri è cominciata la quarta stagione, recensisco la terza, quella finita prima delle vacanze di natale.
Sempre coinvolgente e divertente e ricchissima di belle canzoni, non annoia mai, anzi mi coinvolge puntata dopo puntata, e per una serie educativa come questa diciamo che è un pregio non trascurabile.
Ora mi dite, serie educativa? Ma come Glee? Cosa avrà mai Glee di così educativo?
Innanzitutto porge un ritratto di omosessuali esattamente come sono, senza trucchi e prese per il culo, e per me che credo nei diritti degli omosessuali è uno dei pregi della serie, la dovrebbero vedere tutti quanti, così cominciamo a finirla con messaggi omofobi, daltronde Ryan Murphy stesso è un omosessuale, sposato e con figlio, bravo Ryan, mi piaci soprattutto per questo.

in questa stagione si vedono i due papà di Rachel, verso la metà, quando la ragazza decide di sposare Finn Hudson, decisione che per un po' rimane in bilico fino allo sconvolgente finale che non vi annuncio se non l'avete ancora vista.
Una terza stagione più matura che rivela un lato inedito anche della cattivissima Sue Silvester, che in questa season, diventa quasi un alleata di Will Shuster, e poi scoprirete anche il perchè, intanto il nostro prof è andato a vivere con Emma e deve far fronte alle prime difficoltà con i suoi problemi psicologici legati a traumi infantili, il nostro prof conoscerà anche i futuri suoceri, e scoprirà che i problemi della sua amata sono causati dalla troppa invadenza della mamma.
Riuscirà la nostra Emma a risolverli e vivere tranquilla con Will?
E riusciranno i nostri amici a vincere le sospirate nazionali? Lo volete sapere? Eh NO, per saperlo guardatevelo.
Innanzitutto devo dire che questa stagione è strafantastica, anzi stratosferica, come nella migliore tradizione della premiata ditta capeggiata da quel furbaccione di Ryan Murphy che è la mente ideativa centrale del serial tv.
Intrigante e coinvolgente fino al massimo, non ti annoia mai e ti fa anche divertire...ma cosa volete di più da una serie come Glee?
Voto: 7 e 1/2


Commenti

Post popolari in questo blog

Tutti i Soldi del Mondo

Sinceramente,
La volete sapere una cosa? L'unico motivo per cui ho dato una chance a questo film, sono le indagini di Scotland Yard su Kevin Spacey.
Perché avevo deciso di chiudere con Ridley Scott e il suo cinema, non guardare Tutti i soldi del mondo, e scrivere un bel VAFFANCULO gigante perché secondo il mio parere, l'esclusione di Kevin Spacey, è stata ingiusta, in quanto fino a gennaio ho letto che le accuse dei suoi accusatori le hanno fatte o sui social network, o sui media.
Fermo restando che, le indagini della polizia non escludono il fatto che Spacey potrebbe e sottolineo potrebbe essere innocente dalle accuse di molestie sessuali, ma potrebbe rivelarsi anche colpevole, e allora?
Allora io penso che se un regista come Polanski, che nonostante si sia scopato una tredicenne lavora ancora, perché non dovrebbe farlo Spacey?
Bene concentriamoci sul film.
Tutti i Soldi Del Mondo, nonostante gli sforzi che ha fatto Ridley Scott, per salvare il film dallo scandalo, si rivela …

Netflix Week - Bright

Fino a qualche anno fa, ho sempre sostenuto che Will Smith fosse un bravo attore, mi stava simpatico e aumentava il mio buonumore, e per chi negli anni novanta ha visto anche i due Man in Black sa certamente di cosa sto parlando.
Col tempo invece l'ho perso di vista, avendo fatto percorsi diversi non credo di averlo seguito maggiormente negli ultimi anni, l'ultima volta che ho visto un suo film è stato in occasione della penultima pellicola di Shiamalan, da me criticatissima, e ho messo un po' da parte questo attore.

Le Avventure del Barone di Munchausen

E' il film più pazzo di Terry Gilliam, l'unico che ancora non avevo visto...
Risultato? Un viaggio nell'avventura e nella fantasia più incredibili, ma, è dico ma, è un film imperfetto, usato come esempio di come può andare storto, quando subentra la produzione nel maneggiamento di un opera cinematografica, se il regista non riesce a concludere un film.
Resta comunque l'opera imperfetta di un genio, che senza dubbio vale la pena di guardare.