giovedì 22 gennaio 2009

Creature del Cielo - di Peter Jackson

Creature del Cielo è un film tratto da una storia realmente accaduta in nuova zelanda verso la metà degli anni cinquanta, l'inizio sembra una cartolina turistica dove tutto in apparenza è paradisiaco, gente che gioca a golf, ragazze che passeggiano in bicicletta, giardini assolati, insomma un paradiso sulla terra, poi arriva il pugno nello stomaco, due ragazze ricoperte di sangue corrono urlando disperate in preda a una crisi isterica, arrivano alla porta di una donna chiedendo aiuto per "Mia mamma è ferita gravemente, vi prego aiutateci", poi la scena si sposta a una scuola, dove rivediamo la ragazza che ha chiesto aiuto arrivare in bicicletta e arrampicarsi su un muro e lo scavalca per raggiungere le sue compagne nel coro...qui ha inizio la nostra storia, Jackson fa iniziare così questo lungometraggio con un flashforward che colpisce per la sua spietatezza, ed è proprio questa la chiave che rende la pellicola interessante.
Questa è la storia di due adolescenti, che compagne di classe diventano amiche inseparabili e si costruiscono un mondo fantastico chiamato il quarto mondo del regno di borovnia, all'inizio la famiglia accetta volentieri la loro amicizia, le ragazze eccellono negli studi, i genitori si frequentano pure con loro, insomma una amicizia perfetta o quasi, le cose si complicano quando i genitori di entrambe sospettano un rapporto innaturale tra loro, la loro amicizia si è trasformata in qualcosa di esclusivo, che può nuocere a entrembe le ragazze.
L'aspetto onirico della pellicola è legato al loro rapporto morboso, saffico ed esclusivo, ben presto le due ragazze si allontanano dalla realtà e vivono nella loro fantasia, le famiglie cercano di separarle vista la pericolosità del loro rapporto, ma gli eventi precipiteranno quando i genitori di Juliette (interpretata da un esordiente Kate Winslet, rivelazione del film) decidono di separarsi, proprio qui in questo momento delicatissimo la ragazza sorprende la madre con un altro uomo e allora qui decide di fuggire con Pauline la sua amica del cuore per andare a Hollywood con l'illusione di diventare attrici.
La cosa che stupisce in questo film è l'assoluta mancanza di razionalità e di pensare con la propria testa di Pauline e Juliette le amiche protagoniste della pellicola, legata a una spietata decisione di recidere una vita umana pur di stare per sempre legate, il loro è un rapporto esclusivo ed assoluto che esclude con disprezzo gli altri esseri umani relegandole per sempre unite in un sogno che diventerà un incubo capace di farle entrare nella voragine della follia. Ed è proprio questo che Jackson sottolinea, l'allontanarsi dalla realtà e vivere una vita di pura fantasia, si rischia di non avere una propria personalità, le nostre protagoniste sono destinate a una discesa agli inferi senza possibilità di salvezza in nome di un amicizia pericolosa e di un amore morboso che spezzerà il loro legame per tutta la vita, alla fine rimanendo da sole tra le lacrime e tra i pianti di una storia che ha lasciato solo il vuoto attorno a loro, un vuoto che ha risucchiato Honora la madre di Pauline recidendo la sua vita.

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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