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Thor

E anche Branagh si arrende ai comics movie, autore classico per eccellenza ha toccato shakespeare, la commedia, e tanti altri generi cinematografici compresi il giallo, con Thor non si smentisce e lo vediamo dirigere un cast di attori tra cui spicca Sir Anthony Hopkins nel ruolo di Odino.
Ma veniamo ad esaminare la pellicola in ogetto, ovviamente non è il classico comic movie, anche perchè la storia del fumetto Marvel, ricordatelo quando lo andate a vedere il film è tratta dalla antica mitologia norrena, dove Thor il nostro protagonista all'inizio è il classico sbruffone che intende dimostrare la sua forza e il suo coraggio al padre, più per vanità che per valorosità, proprio questo motivo causerà l'allontanamento da Asgard di Thor da parte del padre Odino, che lo fa vivere tra gli umani, per imparare una grande lezione, non sapendo che Loki, il figlio adottivo preso e cresciuto da Odino per mettere fine alle ostilità con i giganti di ghiaccio, ma Loki geloso del fratello comincia a fare il doppio gioco, ed esercita sul padre e su Asgard la sua influenza collaborando contro di loro coi giganti di ghiaccio, nel frattempo sulla terra Thor fa conoscenza con Jane (Natalie Portman) e il suo gruppo di scenziati che studiano il cielo in cerca di qualche prova scentifica, sarà proprio grazie a Jane e grazie alla sua umanizzazione che riacquisterà l'onore perduto ma soprattutto diventerà valoroso e umile ma soprattutto saggio, riacquistando i suoi antichi poteri.
Un film divertente, intrigante che non è un semplice prodotto di intrattenimento, no, è diretto bene, è scritto benissimo, ed è molto curato, in sostanza un ottimo prodotto di intrattenimento che diverte, intriga e tiene incollati alla poltrona, non è certo un capolavoro ma si lascia guardare bene, anzi molto ma molto bene.


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