lunedì 1 agosto 2011

Secretary

Lee Holloway è una ragazza timida con problemi di autolesionismo, di cui la famiglia è la principale colpevole  è appena uscita da una clinica psichiatrica e ora rientra nel mondo normale, così per non stare con le mani in mano si cerca un lavoro, e lo trova, nello studio dell'avvocato Gray.
All'inizio quasi hanno paura di scoprirsi troppo tutti e due, il lavoro va avanti come sempre, lei scrive a macchina i testi, lui fa il suo lavoro, ma poi un giorno scatta qualcosa, che è sia una scoperta per lei che una rivelazione per lui, l'avvocato Gray è un sadico a cui piace "sculacciare" quando si fanno errori e Lee prova un piacere enorme nell'essere "sculacciata" e si scopre masochista e badate è un piacere che va aldilà dell'atto sessuale in se, nonostante Lee abbia un fidanzato messole accanto dalla famiglia che non ha nulla con cui spartire e che è un suo vecchio compagno di liceo un po' imbranato.
Ed è proprio con l'avvocato Gray che nasce un rapporto che si trasformerà in amore con happy end finale, lei ha trovato il suo uomo ideale e fa di tutto per commettere errori solo per provare il piacere del masochismo, e passa dai banali vestitini con scarpe normali ai tailleur con calze e tacchi a spillo, nonostante la posizione dominante dell'avvocato è proprio Lee Holloway la parte forte della coppia che si rende conto del suo masochismo e lo accetta buttando via le limette con le quali si tagliava, ormai aveva scoperto una parte di se stessa a cui non era intenzionata a rinunciare in una delle scene più belle del film va sul ponte e butta le sue limette, una nuova era aveva inizio, ma come tutte le cose belle anche questa svolge al termine, Lee verrà licenziata per la paura dell'avvocato di andare troppo oltre...
Ma è grazie alla determinazione di Lee che pianta il fidanzato e con il vestito da sposa torna nello studio dell'avvocato per convincerlo a stare con lei, ci riuscirà?
Film che è una satira sulle molestie sessuali sul posto del lavoro, che al sundance film festival ha vinto il premio del film con il soggetto più bizzarro, inventato per l'occasione dal regista John Waters che si è innamorato di questa pellicola è stato un caso ed ha rivelato il talento di Maggie Gyllenhaal - attrice che ammiro molto - è tratto da un racconto di Erin Cressidra Wilson, film indipendente che è un vero e proprio oggetto di culto da collezionare per riflettere sulle mille sfaccettature dell'amore, il maggiore pregio di questo film è quello di presentare due personaggi che nella normalità possono apparire invasati nel modo più normale possibile, e gli invasati non sono loro, ma le persone che gravitano intorno a loro. MAGISTRALE





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