martedì 23 agosto 2011

Vento di Primavera

Ambientato durante l'occupazione tedesca in francia, il film viene raccontato secondo il punto di vista di un bambino, e grazie agli occhi di questo bambino, occhi innocenti, che lo spettatore osserva da vicino l'orrore dell'olocausto.
Ma nonostante ciò è il primo film che parla di un capitolo raccontato solo nei documentari ma non al cinema appunto la deportazione degli ebrei francesi nei lager nazisti.
Nel lager vi sono un infermiera, che si prende a cuore gli ebrei, e un medico ebreo che li cura amorevolmente, ma è questa crocerossina, che arriva persino a mangiare come mangiano gli ebrei che si rende conto effettivamente di come sono trattati, tanto da scrivere lettere al prefetto per rimediare e farli mangiare degnamente, dapprima senza ricevere risposta, poi arrivando in prefettura sviene davanti alle suore, ed è lì che da la prima mano agli ebrei...
Ciò che colpisce di questo film è la disumanità dei nazisti nei confronti degli ebrei, ma soprattutto l'umanità della gente che subisce le loro angherie, i loro soprusi, impossibile non rimanerne colpiti, impossibile non restare sbalorditi, la regista Rose Bosch che nei titoli di testa mostra nel filmato di repertorio una Parigi quasi deserta, vuota, c'è qualcosa di oscuro che sta per accadere, e accadrà realmente, piano piano con i colori entriamo in contatto con gli ebrei che vivono a Montmatre, piano piano si accorgono che per loro la vita non è più la stessa, è vietato andare nei negozi, farsi persino vedere per strada, entrare negli uffici etc...una famiglia, di cui la figlia implora suo padre di scappare prima che sia troppo tardi - e ha ragione - ma il padre vuole restare a casa sua, ma quando si accorgerà che le parole della figlia avevano un fondamento sarà troppo tardi, tra le scene migliori segnalo quella in cui un pompiere da l'acqua agli ebrei assetati, e la gente beve come non aveva mai bevuto in vita sua, e la divisione dei bambini dalle madri, di cui non dico l'epilogo per non togliervi la sorpresa agghiacciante del film.
Un film da vedere, per riflettere, su un capitolo poco preso della seconda guerra mondiale, e per l'inumanità di una ideologia trapassata che ha solo sparso lacrime e sangue nel mondo, ma soprattutto per non dimenticare MAI!!!


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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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