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The Russian Woodpecker - Il complotto di Chernobyl

Tempo d'estate, tempo di recuperi di film che ho visto a inizio anno e non ho ancora recensito, lo faccio adesso cominciando da questo interessante documentario che racconta l'ipotesi che l'incidente di Chernobyl a Kiev in Ucraina non sia stato un incidente.

La paranoia del complotto vige su tutta l'opera, che dire interessante è dire poco.
E' un racconto prespicace, capace anche di fare riflettere lo spettatore, anche con filmati di repertorio dell'epoca, che raccontano che forse la vera storia non è quella che è stata raccontata al mondo intero.
Sarà vero oppure no?
Sta di fatto che è un importante documento per conoscere una delle tragedie degli anni ottanta che ha segnato molte malattie in Ucraina, al tempo faceva parte dell'unione sovietica.
Ai tempi del comunismo, nessuno insinuava che forse non si è trattato di un incidente o di un errore umano, ma è stato qualcosa di calcolato.
E se davvero la cosa fosse così, allora c'è da rabbrividire, e questo è poco ma sicuro.
E' davvero un documentario fatto bene, parla in maniera precisa e diretta allo spettatore, è stato inoltre presentato al Sundance film festival, ed è uscito l'anno scorso nei cinema.
Io non potevo certamente perdermelo, ero interessata a vederlo per questo suo complottismo in cui forse le cose non sono andate come ci hanno detto in tv.
La disinformazione dilaga, sia in Russia che in altre parti del mondo.
E il racconto di questo documentario ne è la conferma.
Se è vero, la domanda che mi pongo è...Perchè provocare un incidente colossale alla centrale atomica?
Qualcuno direbbe, ottima domanda, altri magari direbbero che sono soltanto complottismi senza fondamento, ma i filmati d'epoca dimostrano che forse qualcosa di vero c'è.
E se la realtà è proprio questa c'è da restare basiti per la disumanità di chi ha creato qualcosa del genere.
Un solo consiglio, guardatevelo e meditate, sull'assurdità degli esseri umani.
Voto: 7

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