martedì 3 marzo 2009

American History X

« Noi non siamo nemici, ma amici. Noi non dobbiamo essere nemici. Possiamo essere stati tesi dalle nostre passioni, ma ciò non deve rompere i nostri legami d'affetto. Le corde mistiche della memoria suoneranno se toccate ancora, come sicuramente saranno, dai migliori angeli della nostra natura »
American History X è un film che fa riflettere, primo perchè è la storia di due fratelli il primo Derek che è appena uscito di prigione dopo tre anni per l'omicidio di un nero davanti a casa sua che cercava di rubargli la macchina, Derek è un neonazista, fa parte di un gruppo capeggiato da Cameron, che è una specie di guru che fa il lavaggio del cervello a ragazzi facilmente influenzabili, nel film è sottolineato come questi ragazzi possono finire nelle mire di gente senza scrupoli, (con questo non voglio giustificare le loro azioni reprovevoli ma semmai condannarle come è giusto fare), suo fratello Denny vuole seguirne le orme e entra nello stesso gruppo, ma Derek in prigione è cambiato e ha compreso il valore della tolleranza facendo amicizia con un ragazzo di colore con cui lavorava in prigione.
Denny nello stesso giorno dell'uscita di suo fratello, presenta a scuola una tesina sul Mein Kampf il libro scritto da Hitler prima della seconda guerra mondiale, l'insegnante rifiuta la sua idea, e lo invita a scrivere un altra tesina non prima di aver parlato con Derek, il fratello maggiore.
Il film è come un viaggio verso la redenzione di questo ragazzo, all'inizio lo vediamo incazzato contro la gente di colore e gli immigrati, c'è una scena da brividi di quando mettono sottosopra il negozio di immigrati e buttano il latte in faccia alla commessa, una delle loro azioni vandaliche, poi c'è la scena del campo di basket dove bianchi e neri lottano per avere il posto, vincono ovviamente il gruppo di naziskin, il film inoltre mostra come alcune ideologie sbagliate e totalitarie possano convincere chiunque, come un virus contagia, senza però spiegare il vero senso negativo del nazismo, e inserirlo nelle vene di questi ragazzi facilmente, come per dire che tutti quanti possiamo andarci di mezzo se non conosciamo, e soprattutto se non abbiamo la cultura della tolleranza e dell'amore verso il prossimo, è questo che Derek impara in prigione, lui si rende conto che quelle ideologie sono sbagliate, e si allontana anche dal gruppo di naziskin che ha conosciuto in prigione e loro gli fanno la festa per punirlo...alla fine riesce a chiudere i ponti con quel gruppo e Denny (che nel frattempo viene messo nella retta via dal fratello) lo affronta, ma appena ascolta la sua storia tornano a casa insieme e bruciano tutti quei cimeli nazisti di cui era ricoperta la loro stanza, ma forse è troppo tardi per ricominciare, l'odio genera odio e la vendetta bussa sempre alla tua porta...
Menzione speciale a Edward Norton in uno dei suoi ruoli migliori.



2 commenti:

  1. Denti e marciapiede.
    Non dico altro.

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  2. Beh si è una scena piuttosto cruda e crudele...ma il razzismo è figlio dell'ignoranza e sopratutto della povertà...e il film riflette bene questo stato delle cose ^^

    RispondiElimina

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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