giovedì 5 marzo 2009

Ascensore per il patibolo - di Louis Malle

Ascensore per il patibolo non è altro che un film su un delitto, in scena due amanti che progettano l'omicidio del marito di lei (una radiosa Jeanne Moreau, qui al suo primo ruolo importante) tutto procede bene finchè lui dimentica un piccolo particolare dopo l'omicidio del marito, ma il caso vuole che rimane imprigonato nell'ascensore, mentre lei vaga nella notte in cerca di risposte sentendo l'espiazione sulla coscienza, straordinaria la scena in cui Jeanne moreau vaga per le strade inzuppata di pioggia chiedendosi che fine ha fatto l'uomo che ama, già dalla sua opera d'esordio vediamo l'abilità registica di Malle, che segue i suoi protagonisti con la sua macchina da presa mostrando i loro sentimenti e le loro paure...
Il film musicato dalla tromba di Miles Davis (a proposito occhio alla colonna sonora bellissima metropolitana e molto triste) ripercorre la loro storia di amanti segreti, dall'incontro fino al progetto di uccidere il marito di lei che è un importante imprenditore, il film inizia con il delitto poi segue la Moreau nel suo folle vagare nella notte, tra locali e bar facendosi mille domande sul perchè non ha più avuto notizie del delitto e della persona che ama, fino all'incontro di due giovani un po' sbandati che lei crede siano il caprio espiatorio perfetto per farla franca, ma non è tutto come sembra, alla fine anche la polizia con le sue indagini alla fine arriva alla verità e per i due amanti non c'è più scampo.
Il film mostra senza tanti preamboli come il raggiungimento di una tanto agognata meta non porti altro che guai, come un sogno possa di colpo trasformarsi in un incubo e che la realtà non è mai come la vogliamo o la desideriamo noi, quando si compie un azione simile ci sono le conseguenze da pagare e la polizia arriva sempre dappertutto...
Film che è stato uno degli apripista della nouvelle vague se ne distanzia pur mantenendo inalterati i dogmi, Malle dirige un noir disperato e romantico, intrecciato a una storia d'amore la cui parola lieto fine può essere scritta solo nella loro immaginazione.







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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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