Passa ai contenuti principali

Boy Erased - Vite Cancellate

La Religione è una brutta bestia.
Ti porta a pensare che le persone possono cambiare a proprio uso e consumo, tutti uguali è meglio, piuttosto che accettare le diversità altrui. Così Jared Eamons, un giovane gay, viene costretto dai genitori a fare una terapia di riconversione, per "guarire" dalla sua malattia che malattia non è...

Si può guarire dall'omosessualità? Se credete al falso ex gay Luca di Tolve, e non ragionate con la vostra testa potrete fare una di queste terapie, con il rischio di commettere un suicidio.
Se invece ragionate con la vostra testa, capirete che l'omosessualità non è una malattia, ma un normalissimo orientamento sessuale che ovviamente non si può cambiare.
Lo capisce il protagonista di questo film, lo capiranno e impareranno i suoi genitori, che la loro scelta per il figlio non era delle migliori.
L'omosessualità stessa, molti di questi predicatori non la conoscono nemmeno, e montano isterie e paranoie per fomentare paure nella gente più ignorante, ne sono l'esempio concreto molti fondamentalisti cattolici del nostro paese.
Parliamo del film ovviamente, a me è piaciuto molto, perché rappresenta i protagonisti come essere umani, è facile etichettare come cattivo o cattiva una persona che decide di fare a un figlio o a un fratello queste fantomatiche cure, spesso sono persone che non sanno o non capiscono, e cercano di aiutare i propri congiunti facendo l'esatto opposto.
Nessuno è perfetto, e bisogna ascoltare i propri cari prima di prendere una decisione così pericolosa.
Soprattutto, cosa più importante, cercare di fare il meglio per loro e accettarli così come sono, anche se non siamo d'accordo con le loro tendenze, o le loro scelte.
Non puoi impedire a una persona di vivere perché ha un diverso orientamento sessuale dal tuo, questo è quello che la madre del protagonista impara, perché ah...non sono solo i figli a dover imparare dai genitori, spesso sono proprio i genitori a comprendere il valore della tolleranza e a imparare.
Film tratto da una storia vera raccontata addirittura in un romanzo.
Diverse scene mi hanno fatto capire quanto gli amici omosessuali con cui parlo dicono la verità: prima fra tutte quando il protagonista deve confrontarsi costringendolo a dire che odia il padre, cosa che non è affatto vera.
Nicole Kidman si conferma attrice di carattere, con un ruolo difficile, riuscendo a far capire allo spettatore che la madre del ragazzo vuole aiutarlo, e che non è certamente un personaggio perfetto, infatti opta per la scelta sbagliata cercando di aiutarlo, quindi le sue intenzioni erano oneste, non scrivo giuste ma oneste, e rivolgendosi con fiducia a queste associazioni non capendo che non si può cambiare un orientamento sessuale.
Sarà questa la lezione che imparerà, infatti poi dirà che non basteranno tutti i giorni del mondo per chiedere scusa a suo figlio...ci ha provato e ha fallito; facendosi vincere dalla paura.


Commenti

  1. Un film segnato da grandi interpreti che, tuttavia, per quanto riguarda non è memorabile. Poteva osare di più lasciando un segno ancora più incisivo, invece, proprio quando dovrebbe, si rifiuta di premere l'acceleratore. Peccato… :(

    RispondiElimina

Posta un commento

Moderazione rimessa, NO SPAM