L'amico di Famiglia

 

Ritorna Claude Chabrol, tra le pagine di questo blog, prossimamente per la promessa ci sarà la recensione de I Cugini, ma oggi, voglio recensire un altro suo film, la cui storia è incentrata su una coppia di amanti e due delitti che si consumano all'ombra del loro amore.
E stavolta Chabrol ha fatto il botto!!!
E sono sincera a dirlo, costruisce un film venandolo di una sottile inquietudine mettendo in primo piano una coppia di amanti e facendo in modo che lo spettatore si avvicini a loro ed empatizzi.
Pierre è afflitto dal rapporto con una moglie che non vuole più essere toccata e che soffre di depressione, Lucienne, è sposata con il sindaco e ha una figlia nata da una precedente relazione, ma tra i due ormai è finita da tanti anni.
Tra Pierre e Lucienne esplode la passione, e ben presto lui si libera della moglie grazie a delle gocce per dormire, quando capisce che il marito della sua amante lo vuole utilizzare per una speculazione, i due decidono di sbarazzarsi di lui iscenando un incidente...la figlia di lei si accorge di tutto e non andrà come avevano sperato tutti.
Un giallo a tinte forti, come nelle  migliori tradizioni di casa Chabrol, e che mi ha letteralmente conquistata, L'amico di famiglia è un film capace di fare riflettere sull'assurdità delle convenzioni sociali, dell'apparenza, dell'ipocrisia.
L'autore mette in scena una coppia di amanti, per cui lo spettatore non può che patteggiare, nonostante i loro misfatti, sia per la relazione adulterina, che per i delitti.
Questo amore che li lega, è capace di far perdere la ragione al protagonista, ma come non si fa a volergli bene? Sua moglie è terrorizzata da lui, e non vuole essere toccata, mentre il marito della sua amante è troppo preso dalla sua carriera politica per occuparsi della moglie.
Chabrol è molto bravo a mettere in scena i due lati della medaglia, perché il male non sta mai da una sola parte, dirige un film politicamente scorretto, che può fare incazzare anche, ma che non lascia certamente indifferenti.
Alla fine ciò che importa è solamente quell'amore, arrivato come un uragano e indomabile, non c'è scampo a tutto ciò, ma ovviamente ogni azione comporta delle conseguenze, nonostante quella lettera della figlia, che cerca in tutti i modi di difendere la madre.
Un film intenso e indimenticabile, sentirete parlare molto spesso di questo grande regista francese d'ora in poi alla fabbrica.
Consigliatissimo, Buona Visione.



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