Passa ai contenuti principali

Io Sono L'amore

La Famiglia Ronchi, titolari di una industria tessile, Emma la moglie straniera di Tancredi, sposati senza amore vivono con i loro figli in un suntuoso palazzo, e appartengono all'alta borghesia, la loro vita è fatta di feste e ricevimenti, ma sembra che sia una vita superficiale, senza slanci emotivi almeno finchè non irrompe nella famiglia Antonio, un amico del figlio di cui Emma si innamora e inizia con lui una relazione, scopre l'amore per questo giovane, ma attorno a questa relazione, piano piano vengono fuori i segreti dell'intera famiglia, Tancredi prigioniero del suo ruolo di proprietario ricco della fabrica e dell'ipocrisia ed è incapace, Edoardo che sceglie di non seguire cosa la famiglia voleva fare per lui, e apre un ristorante, la figlia si scopre lesbica...insomma tutto il mondo costruito da questa famiglia cambia radicalmente, perchè tutti i membri della famiglia prendono direzioni diverse da quelle che hanno preso inizialmente.
Luca Guadagnino dopo il deludente Melissa P torna con questo film ispirandosi ad autori come Visconti, però a differenza di Visconti sembra che sia intrappolato da una certa freddezza di stile che appesantisce senza fare sviluppare maggiormente i personaggi, bravissima come sempre Tilda Swinton che ha prodotto il film.
Nonostante ciò l'ho trovata una pellicola piuttosto interessante, anche se un po' di slancio emotivo in più avrebbe giovato, sia alla storia che ai personaggi, Guadagnino dovrebbe imparare di più a sottolineare le emozioni, invece di ispirarsi ad altri autori non tenendo presente i loro sentimenti. Da Vedere.

Commenti

  1. ...per me e' uno dei film piu' belli di quest'anno

    RispondiElimina
  2. si è molto bello, sarebbe stato comunque migliore se avesse sottolineato le emozioni, non in maniera eccessiva ma giusta, è stato troppo misurato Guadagnino.

    RispondiElimina
  3. mi è piaciuto molto per regia e stile.
    sceneggiatura ed emozioni (come giustamente dici) invece carenti

    RispondiElimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Boomstick Awards 2017

E adesso tocca a me premiare col boomstick, innanzitutto ringrazio il sempre affezionatissimo Pietro Saba World che mi premia sempre, in ogni occasione, compreso questo boomstick awards, e anche il mitico Cassidy del magnifico blog La Bara Volante che anche lui mi ha regalato questo boomstick quest'anno, e sono a quota 5 dal 2014 ad ora.
Ecco le regole del boomstick ;)

1- I premiati sono 7, né uno di più, né uno di meno, non sono previste menzioni d'onore.
2- I post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi, a mo di consolazione.
3 - I premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. E' sufficiente addurre un pretesto, o più di uno, se ne avete.
4 - E' vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite.
Per chi non rispetta le regole c'è il temuto (ma anche tentatore) bitch please award quindi occhio!


Oooh una volta terminata la presentazi…

Ciclo Horror Stories - Johnny Frank Garret's Last World

Non vi preoccupate, sono sempre qui, e il ciclo horror stories, non è ancora andato in vacanza, l'ultimo appuntamento è per giorno 19, per ora la rubrica va avanti.
Questo Johnny Frank Garrett's Last Word si presenta subito con il chiaro intento di dare allo spettatore un horror con le persecuzioni dello spirito di un condannato a morte...e ci riesce almeno fino a un certo punto.

I Compari

Ho il piacere di cominciare una speciale rassegna dedicata al regista Robert Altman di cui la settimana scorsa ho iniziato a vedere diversi film, e, per cominciare, questa sarà una settimana tutta dedicata a lui; dalla prossima settimana l'appuntamento sarà ogni weekend.
Come primo film ho scelto di recensire I Compari con Warren Beatty e Julie Christie.

Cineclassics - Tutti Insieme Appassionatamente

Non vi preoccupate, ci sono ancora oggi, e per l'occasione recensisco uno dei classici che per un motivo e un altro ho recuperato quest'anno: si tratta del bellissimo film Tutti insieme appassionatamente.

Arma Letale 4

Eh si, dopo tre capitoli strepitosi, eccocci arrivati alla quarta e ultima - finora - puntata della saga Arma Letale.
Quarto episodio che, purtroppo non ha lasciato nulla di particolarmente memorabile, anche se devo dire che pur con tutti i suoi difetti mi è piaciucchiato.
E qui i nostri stanno per diventare rispettivamente Martin papà e Roger nonno, e si portano appresso il fido Leo Getz, - mitico Joe Pesci, che come spalla dei protagonisti fa scappare sempre qualche bella risata - e addirittura il genero di Roger, quasi marito della figlia che sta a sua volta per diventare papà anche lui.