lunedì 11 ottobre 2010

Sotto la sabbia

Sotto la sabbia racconta di una donna (Marie, una splendida Charlotte Rampling) che con il marito passa qualche giorno di vacanza al mare, tutto sembra scorrere normalmente fino al giorno dopo, il cui consorte scompare dopo essersi buttato in acqua per un bagno, da quel momento Marie vive in uno stato di realtà parallela, come se avesse messo la testa sotto la sabbia, come suggerisce il titolo del film, una realtà in cui è come se non fosse successo niente, semplicemente ha rimosso l'accaduto, ed è incapace di provare anche emozioni, sentimenti, vive in uno stato di apatia surreale, come se nulla in realtà fosse accaduto, una situazione piuttosto controversa e contorta che le impedisce di affrontare la realtà e di continuare a vivere, costruendosi una sua realtà alternativa, Ozon si sofferma spesso su Marie, e sulle persone che la conoscono, e le loro reazioni di fronte a quello che è successo, la vita scorre normalmente perchè lei ha deciso di rimuovere l'accaduto, ed è totalmente incapace di affrontarlo e di guardare se stessa e un nuovo amore che le si presenta, in un certo senso preferisce vivere NELLA SUA TESTA piuttosto che affrontare una nuova situazione, persino con la suocera è incapace di comunicare, quando però gli agenti della polizia le danno la notizia di aver trovato il marito, e lei che precedentemente ha riconosciuto anche gli oggetti personali dopo aver visto  il suo corpo rifiuta di riconoscere la morte del marito e di fare in modo di continuare con la sua vita di sempre, in un certo senso Marie è incapace di continuare a vivere
anzi, si rifiuta di vivere senza la presenza del marito, fino a quando non ritorna nella spiaggia dove finalmente per la prima volta scoppia a piangere, e quella figura del finale, figura anonima in cui lo spettatore non riuscirà mai a comprendere se ha fatto pace con se stessa oppure è riuscita a elaborare il lutto indica qualcosa che sfugge, sarà la figura del marito? (che vede solo lei) In cui si rifugia rifiutando di continuare a vivere? Oppure è finalmente pronta per intraprendere la sua strada? Il finale è aperto, allo spettatore spetta la sua interpretazione e il suo parere. Ottimo.


4 commenti:

  1. ottimo sì, tra i migliori di Ozon...
    e Charlotte è una grandissima!
    in quest'altro di Ozon addirittura sorprendente: http://robydickfilms.blogspot.com/2009/12/swimming-pool.html

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  2. si l'ho visto, Ozon è un autore interessante leggerò la tua recensione di swimming pool, altro film che dovrei recensire, l'ho visto parecchio tempo fa ^^

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  3. In generale d'ora in poi, quando dovrò scegliere un titolo da vedere in dvd, verrò a spulciare su questo tuo blog "catalogo". Inoltre le tue recensioni sono veramente ricche e coinvolgenti, un valore aggiunto alle segnalazioni.

    P.S. su questa mi sono commosso alle lacrime... e ancora non ho visto il film.

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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