Passa ai contenuti principali

Birdman - ovvero l'imprevedibile virtù dell'ignoranza

Quando Birdman ha vinto l'oscar come miglior film non ne sono rimasta sorpresa, ovvero un po' lo sono stata ad essere sincera, poi ho capito pure il perchè.
Non è difficile metterlo a fuoco, come protagonista c'è un attore che adoro Michael Keaton e per chi come me è praticamente cresciuta con il batman burtoniano sa di cosa sto parlando.
Sono felice di averlo rivisto protagonista di questo film curioso e interessante, alcuni diranno che è insolito, altri ancora originale, altri commerciale ma chi se ne frega?

Birdman racconta la storia di un attore sul viale del tramonto, soprattutto dopo aver interpretato Birdman,  un blockbuster. Ora cerca di reinventarsi una carriera teatrale accettando un ruolo cercando di risalire la china del successo, ma l'ombra del personaggio che ha interpretato lo segue dappertutto come un fantasma, per ribadirgli che ormai la sua carriera resta legata indissolubilmente a lui.
All'inizio non vediamo il personaggio che ha interpretato e lo segue dappertutto, siamo noi stessi quel personaggio ovvero il pubblico che diventa parte integrante della storia, perchè il pubblico è colui che osserva il tutto, lo spettatore che si cala nel personaggio e lo riconosce, ma vediamo anche l'attore, l'uomo.
L'uomo è diverso dal personaggio, e qui Inarritu fa una critica sociale a hollywood, che imprigiona gli attori nei personaggi dei film commerciali, una critica incentrata da una satira pungente e sincera, capace di far riflettere sul lato oscuro del mondo dello spettacolo, e non è da tutti i giorni riuscire nell'intento simile.

Inarritu dirige un film che è la quintessenza del lato oscuro della fabbrica dei sogni, e colpisce astutamente il bersaglio grazie al bravissimo Michael Keaton che avrebbe meritato ben più di una nomination all'oscar, e all'altrettanto bravo Edward Norton come comprimario, senza dimenticare Emma Stone nel ruolo della figlia del protagonista.
Birdman non è soltanto un film che critica hollywood, ma è l'essenza stessa della mecca del cinema, Michael Keaton dopo tutto anche lui dopo aver interpretato il Batman burtoniano, dopo una serie di pellicole però è sparito, ma è tornato alla grande facendo il verso a se stesso facendo centro...quindi aspettiamoci altri film con protagonista il ritrovato Michael Keaton.
Per quanto mi riguarda questo film merita di essere visto e collezionato.
Voto: 8


Commenti

  1. Bellissimo, un film che meritava più degli Oscar che si è portato a casa (soprattutto Keaton avrebbe meritato, mannaggia!)... da vedere e rivedere! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. bollicina, sono daccordo con te adoro Michael Keaton <3

      Elimina
  2. E che dire dei lunghissimi piani sequenza..... Ho contato davvero pochissimi stacchi.

    RispondiElimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Tutti i Soldi del Mondo

Sinceramente,
La volete sapere una cosa? L'unico motivo per cui ho dato una chance a questo film, sono le indagini di Scotland Yard su Kevin Spacey.
Perché avevo deciso di chiudere con Ridley Scott e il suo cinema, non guardare Tutti i soldi del mondo, e scrivere un bel VAFFANCULO gigante perché secondo il mio parere, l'esclusione di Kevin Spacey, è stata ingiusta, in quanto fino a gennaio ho letto che le accuse dei suoi accusatori le hanno fatte o sui social network, o sui media.
Fermo restando che, le indagini della polizia non escludono il fatto che Spacey potrebbe e sottolineo potrebbe essere innocente dalle accuse di molestie sessuali, ma potrebbe rivelarsi anche colpevole, e allora?
Allora io penso che se un regista come Polanski, che nonostante si sia scopato una tredicenne lavora ancora, perché non dovrebbe farlo Spacey?
Bene concentriamoci sul film.
Tutti i Soldi Del Mondo, nonostante gli sforzi che ha fatto Ridley Scott, per salvare il film dallo scandalo, si rivela …

Netflix Week - Bright

Fino a qualche anno fa, ho sempre sostenuto che Will Smith fosse un bravo attore, mi stava simpatico e aumentava il mio buonumore, e per chi negli anni novanta ha visto anche i due Man in Black sa certamente di cosa sto parlando.
Col tempo invece l'ho perso di vista, avendo fatto percorsi diversi non credo di averlo seguito maggiormente negli ultimi anni, l'ultima volta che ho visto un suo film è stato in occasione della penultima pellicola di Shiamalan, da me criticatissima, e ho messo un po' da parte questo attore.

Le Avventure del Barone di Munchausen

E' il film più pazzo di Terry Gilliam, l'unico che ancora non avevo visto...
Risultato? Un viaggio nell'avventura e nella fantasia più incredibili, ma, è dico ma, è un film imperfetto, usato come esempio di come può andare storto, quando subentra la produzione nel maneggiamento di un opera cinematografica, se il regista non riesce a concludere un film.
Resta comunque l'opera imperfetta di un genio, che senza dubbio vale la pena di guardare.