mercoledì 11 marzo 2015

Birdman - ovvero l'imprevedibile virtù dell'ignoranza

Quando Birdman ha vinto l'oscar come miglior film non ne sono rimasta sorpresa, ovvero un po' lo sono stata ad essere sincera, poi ho capito pure il perchè.
Non è difficile metterlo a fuoco, come protagonista c'è un attore che adoro Michael Keaton e per chi come me è praticamente cresciuta con il batman burtoniano sa di cosa sto parlando.
Sono felice di averlo rivisto protagonista di questo film curioso e interessante, alcuni diranno che è insolito, altri ancora originale, altri commerciale ma chi se ne frega?

Birdman racconta la storia di un attore sul viale del tramonto, soprattutto dopo aver interpretato Birdman,  un blockbuster. Ora cerca di reinventarsi una carriera teatrale accettando un ruolo cercando di risalire la china del successo, ma l'ombra del personaggio che ha interpretato lo segue dappertutto come un fantasma, per ribadirgli che ormai la sua carriera resta legata indissolubilmente a lui.
All'inizio non vediamo il personaggio che ha interpretato e lo segue dappertutto, siamo noi stessi quel personaggio ovvero il pubblico che diventa parte integrante della storia, perchè il pubblico è colui che osserva il tutto, lo spettatore che si cala nel personaggio e lo riconosce, ma vediamo anche l'attore, l'uomo.
L'uomo è diverso dal personaggio, e qui Inarritu fa una critica sociale a hollywood, che imprigiona gli attori nei personaggi dei film commerciali, una critica incentrata da una satira pungente e sincera, capace di far riflettere sul lato oscuro del mondo dello spettacolo, e non è da tutti i giorni riuscire nell'intento simile.

Inarritu dirige un film che è la quintessenza del lato oscuro della fabbrica dei sogni, e colpisce astutamente il bersaglio grazie al bravissimo Michael Keaton che avrebbe meritato ben più di una nomination all'oscar, e all'altrettanto bravo Edward Norton come comprimario, senza dimenticare Emma Stone nel ruolo della figlia del protagonista.
Birdman non è soltanto un film che critica hollywood, ma è l'essenza stessa della mecca del cinema, Michael Keaton dopo tutto anche lui dopo aver interpretato il Batman burtoniano, dopo una serie di pellicole però è sparito, ma è tornato alla grande facendo il verso a se stesso facendo centro...quindi aspettiamoci altri film con protagonista il ritrovato Michael Keaton.
Per quanto mi riguarda questo film merita di essere visto e collezionato.
Voto: 8


4 commenti:

  1. Bellissimo, un film che meritava più degli Oscar che si è portato a casa (soprattutto Keaton avrebbe meritato, mannaggia!)... da vedere e rivedere! :)

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    1. bollicina, sono daccordo con te adoro Michael Keaton <3

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  2. E che dire dei lunghissimi piani sequenza..... Ho contato davvero pochissimi stacchi.

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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