Se De Sica (uno dei padri del neorealismo italiano) da una luce di speranza al suo film, Bunuel è molto più duro, molto più polemico, alcune scene ricordano molto Sciuscià anche se Bunuel il neorealismo non l'ha mai toccato ma anzi è il surrealismo la chiave psicanalitica per interpretare e comprendere un film che è un vero pugno nello stomaco per lo spettatore.
Un film di cui è impossibile non provare emozioni, soprattutto è impossibile non provare pena per quei ragazzi la cui infanzia è stata negata e soprattutto per quei bambini che non sanno cosa voglia dire giocare con un trenino, poco fa ho letto una recensione al film e devo dire che in molti punti mi sono trovata d'accordissimo.
E' proprio questo il destino di chi nasce senza una figura di riferimento che li guidi nella vita? La chiave di questo grande film sta nel surrealismo? Perchè no? Infondo molte scene oniriche sono presenti e la filmografia di Bunuel è ricchissima di rimandi e di citazioni surrealistiche, i figli della violenza non fa eccezzione, nonostante ciò mi sono stupita di leggere che questo film non ha avuto successo quando uscì al cinema, forse perchè siamo abituati a film che danno messaggi di speranza e buoni sentimenti? Secondo me è proprio questo realismo che definirei assoluto la chiave per apprezzare veramente i figli della violenza, un film che mostra come l'infanzia negata non lasci spazio all'animo di un bambino che ha solo voglia di riscattarsi e di tornare ad essere tale, ma in un mondo dove non esiste l'infanzia, come si può imparare a giocare?
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