Passa ai contenuti principali

Buñuel e l'infanzia

Mesi fa ho visto i figli della violenza di Luis Bunuel, un film che mi ha colpito innanzitutto per la differenza di stile tra i 400 colpi di François Truffaut e Sciuscià di De Sica, ma soprattutto per il mondo in cui questi ragazzi vivono ai margini della società e dimenticati dal mondo cosidetto civilizzato, protagonisti due ragazzi Jaibo, il vero duro che non esita ad usare violenza con i più deboli, e Pedro, che nonostante Jaibo, che è il leader di quella banda di teppistelli vuole uscirne fuori ma non ce la fa, non ce la fa perchè primo il suo destino per la gente che gli vive accanto compresa la madre (incapace di guardare dentro suo figlio) è segnato, secondo anche il mondo in cui vive non gli da scampo...
Se De Sica (uno dei padri del neorealismo italiano) da una luce di speranza al suo film, Bunuel è molto più duro, molto più polemico, alcune scene ricordano molto Sciuscià anche se Bunuel il neorealismo non l'ha mai toccato ma anzi è il surrealismo la chiave psicanalitica per interpretare e comprendere un film che è un vero pugno nello stomaco per lo spettatore.
Un film di cui è impossibile non provare emozioni, soprattutto è impossibile non provare pena per quei ragazzi la cui infanzia è stata negata e soprattutto per quei bambini che non sanno cosa voglia dire giocare con un trenino, poco fa ho letto una recensione al film e devo dire che in molti punti mi sono trovata d'accordissimo.
E' proprio questo il destino di chi nasce senza una figura di riferimento che li guidi nella vita? La chiave di questo grande film sta nel surrealismo? Perchè no? Infondo molte scene oniriche sono presenti e la filmografia di Bunuel è ricchissima di rimandi e di citazioni surrealistiche, i figli della violenza non fa eccezzione, nonostante ciò mi sono stupita di leggere che questo film non ha avuto successo quando uscì al cinema, forse perchè siamo abituati a film che danno messaggi di speranza e buoni sentimenti? Secondo me è proprio questo realismo che definirei assoluto la chiave per apprezzare veramente i figli della violenza, un film che mostra come l'infanzia negata non lasci spazio all'animo di un bambino che ha solo voglia di riscattarsi e di tornare ad essere tale, ma in un mondo dove non esiste l'infanzia, come si può imparare a giocare?

Commenti

Post popolari in questo blog

Tutti i Soldi del Mondo

Sinceramente,
La volete sapere una cosa? L'unico motivo per cui ho dato una chance a questo film, sono le indagini di Scotland Yard su Kevin Spacey.
Perché avevo deciso di chiudere con Ridley Scott e il suo cinema, non guardare Tutti i soldi del mondo, e scrivere un bel VAFFANCULO gigante perché secondo il mio parere, l'esclusione di Kevin Spacey, è stata ingiusta, in quanto fino a gennaio ho letto che le accuse dei suoi accusatori le hanno fatte o sui social network, o sui media.
Fermo restando che, le indagini della polizia non escludono il fatto che Spacey potrebbe e sottolineo potrebbe essere innocente dalle accuse di molestie sessuali, ma potrebbe rivelarsi anche colpevole, e allora?
Allora io penso che se un regista come Polanski, che nonostante si sia scopato una tredicenne lavora ancora, perché non dovrebbe farlo Spacey?
Bene concentriamoci sul film.
Tutti i Soldi Del Mondo, nonostante gli sforzi che ha fatto Ridley Scott, per salvare il film dallo scandalo, si rivela …

Netflix Week - Bright

Fino a qualche anno fa, ho sempre sostenuto che Will Smith fosse un bravo attore, mi stava simpatico e aumentava il mio buonumore, e per chi negli anni novanta ha visto anche i due Man in Black sa certamente di cosa sto parlando.
Col tempo invece l'ho perso di vista, avendo fatto percorsi diversi non credo di averlo seguito maggiormente negli ultimi anni, l'ultima volta che ho visto un suo film è stato in occasione della penultima pellicola di Shiamalan, da me criticatissima, e ho messo un po' da parte questo attore.

Le Avventure del Barone di Munchausen

E' il film più pazzo di Terry Gilliam, l'unico che ancora non avevo visto...
Risultato? Un viaggio nell'avventura e nella fantasia più incredibili, ma, è dico ma, è un film imperfetto, usato come esempio di come può andare storto, quando subentra la produzione nel maneggiamento di un opera cinematografica, se il regista non riesce a concludere un film.
Resta comunque l'opera imperfetta di un genio, che senza dubbio vale la pena di guardare.