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Taxi Driver

Taxi Driver è uno dei capolavori massimi di Martin Scorsese, uscito nella seconda metà degli anni settanta e vincitore della palma d'oro come miglior film.
Sceneggiato da Paul Schrader, fotografa una New York malsana, popolata da gente drogata, papponi, prostitute, che vengono accostati dalle elezioni di un politico che promette di essere come il popolo.
Accanto a questi due poli, c'è la via di mezzo, rappresentata da un taxista, Travis Bickle, che soffre di insonnia, ed è reduce dal vietnam. Nonostante tutto cerca di andare avanti e ricostruirsi una vita accanto a Betsy, che lavora nello staff del politico, all'inizio le cose procedono bene e tra i due c'è una specie di simpatia; quando però lui la porta ad un cinema porno le cose sfumano e la donna si allontana bruscamente da lui. Ogni sua azione per riconciliarsi non viene accettata e i due percorrono strade diverse.
La tensione sulle strade di New York cresce a tal punto che quando conosce Iris, una prostituta bambina, decide che è arrivato il  momento di aggiustare le cose. Sia con Palpatine, che considera la faccia pulita e fasulla dell'america, sia con quella ragazzina, che ha una vita davanti a se e non è giusto che si butti via, allora lui decide di salvarla.
Ma la via per arrivare alla luce è imperviata da un lurido pappone che sfrutta la ragazzina, ma lui saprà superare questo ostacolo, anche se sto pervertito dice che non la conosce.
Il tutto si concluderà in una sparatoria piuttosto cruda per i tempi, e che Scorsese ha voluto dipingere in una maniera assolutamente sincera e realistica, e gioca con lo spettatore in cui capisce che facendo una buona azione forse lui morirà...ma non vi dico il vero finale, quello è tutto da scoprire.
Capolavoro assoluto di Martin Scorsese che mette in risalto le nette differenze tra un america pulita e fasullla, rappresentata da Palpatine, politico che si riconosce nel popolo solo a parole, poi nei fatti c'è il vero popolo, gente emarginata, povera, drogata, che vive per le strade e che non ha nulla da spartire con l'immagine da american dream rappresentata dal politico.
Un film arrabbiato crudo, che con la sua sincerità rappresenta in maniera realistica quanto sia fasullo l'american dream, e quanto sia difficile la vita reale.
In poche parole, è un film che fa a pezzi il sogno americano, in maniera spietata, narrando una realtà che seppur differente è molto lontana da quello che il politico decanta e rassicura alla popolazione.
Ed è questa ipocrisia che Travis combatte per le strade, e per le persone che incontra, il culmine si ha quando incontra Iris, scappata di casa, ma è una bambina, e lui decide di salvarla da quel marciume nascosto da una realtà fasulla rappresentata proprio da Palpatine.
Tenta persino di fare un attentato al politico, che poi non gli riesce perchè le guardie lo riconoscono e si da alla fuga, l'unico modo per ripulire la città è salvare Iris dalle grinfie di quel pappone.
L'interpretazione di De Niro è immensa calandosi nei pani di Travis Bickle, risulta naturale e per nulla artificioso, Jodie Foster molto tenera anche lei è bravissima, la sua Iris sembra più un angelo che un diavolo. Chibille Sheperd dona al suo personaggio naturalità e spregiudicatezza.
CAPOLAVORO ASSOLUTO.


Commenti

  1. Un film che non ci stancheremmo mai di guardare...
    Sublime DeNiro, maestoso Scorsese , deliziosa Jodie Foster....
    Imperdibile!

    RispondiElimina
  2. condivido in pieno il vostro parere ^_^

    RispondiElimina
  3. Nient'altro da aggiungere a quanto hai detto... semmai colgo l'occasione per festeggiare la grande Jodie Foster che proprio oggi compie 50 anni! Nel mio blog l'abbiamo 'celebrata' a dovere! :-))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai fatto bene, questa recensione giunge proprio giusta allora hahaha XD

      Elimina
  4. L'hanno ritrasmesso in TV di recente. Quell'atmosfera anni Settanta mi prende sempre!

    RispondiElimina

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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