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La leggenda del cacciatore di Vampiri

Solo un russo poteva inventarsi, - con il benestare di Tim Burton, che qui è in veste di produttore - la storia di Lincoln cacciatore di vampiri. E si che siamo al cinema, e dai che esiste la sospensione di incredulità, e fin qui ci siamo; il film resta un fumettone plastico, ben confezionato, il classico Blockbuster, con l'eroe che stavolta è niente di meno che Abramo Lincoln...va bene, mi avete capito no?
Dunque cominciamo, il film non è tutto sto granchè di eccezionale, anzi credo che sia palesemente costruito come prodotto per incassare e basta, lo si vede che il più delle vole  Timur Bekmambetov, regista del film - ma se volete vi consiglio di vedere in assoluto i suoi precedenti film che sono di gran lunga migliori, come I guardiani Del giorno, I guardiani della notte, e Wanted, primo film americano - si inventa di sana pianta la storia di Lincoln, e lo trasforma in cacciatore di vampiri.
Va bene se è preso come è il film sicuramente c'è chi riuscirà ad apprezzarlo, io  non sono tra questi anche perchè non è il classico film fatto bene di intrattenimento che ti tiene incollata alla poltrona, pur avendo difetti riesce a divertirti, ma soprattutto ti fa staccare la spina.
Il plot è una storia fantastica e va presa per come si presenta, ma presenta una regia piatta, senza mordente il regista non sente questo film come suo e lo si nota ad ogni inquadratura.
Nelle precedenti pellicole si notava una certa innovazione stilistica che qui manca, si vede che è un film commissionato e fatto su misura per accrescere la fama del suo autore. Anche se alla produzione c'è Tim Burton, che è un nome di tutto rispetto, sia come produttore che come regista.
Per chi ama i vampiri potreste anche apprezzarlo, dipende dai gusti, poi sono anche di moda ultimamente, anche se ripeto il film è piuttosto deludente, considerando il suo autore, speriamo sia solo un triste capitombolo, resto e restate in attesa di una pellicola con più mordente.


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