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Another Year

Se c'è un film interessante e coinvolgente fino alla commozzione allora questo film è Another Year, all'inizio con le prime immagini credi che la protagonista sia la donna sull'orlo della depressione a cui una psicologa le fa una seduta dopo che una dottoressa di colore le fa delle domande sulla sua salute e soprattutto sulla sua felicità non appena si accorge dello stato della donna che è più psicologico che fisico, e qui vediamo finalmente la nostra protagonista, Gerri una donna spigliata, energica nonostante abbia i capelli bianchi, e vediamo i suoi colleghi tra cui l'amica Mary che viene ospitata spesso a casa sua per cene e pomeriggi, e poi vediamo la sua famiglia, suo marito, suo figlio, e infine la fidanzata del figlio Katy, il rapporto con il marito non è più passionale come un tempo, vanno d'accordo e si stimano, lo stesso è con il figlio, Mary - l'amica - è fragile, non fa altro che bere vino fino a ubriacarsi ed è sfortunata in fatto di uomini...
Il film è diviso in stagioni nell'arco di un anno, Mike Leigh si concentra sul caratterizzare i suoi personaggi, le loro nevrosi, le loro fragilità semplicemente mostrandoli al pubblico, senza falsi pudori, o inutili ipocrisie, e dirige il film talmente bene che lo spettatore si sente ormai parte di quella famiglia, che diciamocelo, è la metafora della vita, infondo tutti noi abbiamo bisogno di un rifugio sul quale piangere, confrontarci, litigare, riappacificarci, ma soprattutto vivere, Leigh dirige un opera che è un piccolo gioiellino da vedere e rivedere, uno di quei piccoli capolavori che fa piacere collezionare e vedere soprattutto quando ci si sente soli, tra le scene migliori ci sono quella in cui Mary si innamora del figlio di Gerri ma scopre che si è fidanzato con Katy e non riesce a nascondere la sua delusione per il mancato appuntamento, bravissimi tutti gli attori, che risultano naturali anche quando si rischia di non esserlo.
DA NON PERDERE

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Boomstick Awards 2017

E adesso tocca a me premiare col boomstick, innanzitutto ringrazio il sempre affezionatissimo Pietro Saba World che mi premia sempre, in ogni occasione, compreso questo boomstick awards, e anche il mitico Cassidy del magnifico blog La Bara Volante che anche lui mi ha regalato questo boomstick quest'anno, e sono a quota 5 dal 2014 ad ora.
Ecco le regole del boomstick ;)

1- I premiati sono 7, né uno di più, né uno di meno, non sono previste menzioni d'onore.
2- I post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi, a mo di consolazione.
3 - I premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. E' sufficiente addurre un pretesto, o più di uno, se ne avete.
4 - E' vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite.
Per chi non rispetta le regole c'è il temuto (ma anche tentatore) bitch please award quindi occhio!


Oooh una volta terminata la presentazi…

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Non vi preoccupate, sono sempre qui, e il ciclo horror stories, non è ancora andato in vacanza, l'ultimo appuntamento è per giorno 19, per ora la rubrica va avanti.
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Cineclassics - Tutti Insieme Appassionatamente

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Arma Letale 4

Eh si, dopo tre capitoli strepitosi, eccocci arrivati alla quarta e ultima - finora - puntata della saga Arma Letale.
Quarto episodio che, purtroppo non ha lasciato nulla di particolarmente memorabile, anche se devo dire che pur con tutti i suoi difetti mi è piaciucchiato.
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