Passa ai contenuti principali

Samba

Ok, come dice un vecchio proverbio, non tutte le ciambelle vengono col buco.
Dagli autori del bellissimo film Quasi Amici ecco un altro film, questa volta una commedia particolare che affronta il tema dell'immigrazione.



Siamo a un livello decisamente diverso dal predecessore, che a differenza di questa opera è brillante e divertente pur affrontando il tema difficile della disabilità.
Questo non succede con Samba, e si perde dietro a una lagna che dura dall'inizio alla fine affossando tutta l'ironia che a differenza ha reso brillante l'opera precedente.
Si è vero, sono storie diverse, ma qui dovevano spingere il pedale dell'ironia, e ne sarebbe uscito un altro capolavoro, questo è poco ma sicuro, peccato perchè il film ha potenzialità pazzesche che vengono schiacciate dall'incapacità dei due registi di non saper parlare attraverso la telecamera, e peggio ancora di non saper creare quella speciale alchimia con lo spettatore capace di riconoscersi nei personaggi.
No, non ci siamo, un piccolo passo in dietro, rispetto al favoloso Quasi Amici.

Omar Sy è sempre bravo, anche se il suo personaggio che da il nome al film, risulta un po' barboso...quanto ho adorato il suo ruolo di Quasi Amici lo possono capire solo chi ha amato quel film!
Non ci sono altre spiegazioni.
Samba rimane un film imperfetto, un po' politically correct, che non guasta mai, ma senza andare nel profondo nel denunciare davvero le condizioni di lavoro degli immigrati, specialmente in un paese come la francia, che è governato dal Front Nacional, partito razzista di destra.
Beh, come si suol dire, al cinema c'è lo spettacolo, poco importa se la storia non decolla mai e si regge su fondamenta d'argilla.
L'importante è incassare.
Anche se sinceramente parlando durante la visione rischiate di addormentarvi...
Voto: 5


Commenti

  1. Mi sta aspettando, ma non ho mai trovato la voglia di vederlo davvero... Aspetto l'estate, i fiori sugli alberi, ogni scusa è buona ;-) Cheers!

    RispondiElimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Tutti i Soldi del Mondo

Sinceramente,
La volete sapere una cosa? L'unico motivo per cui ho dato una chance a questo film, sono le indagini di Scotland Yard su Kevin Spacey.
Perché avevo deciso di chiudere con Ridley Scott e il suo cinema, non guardare Tutti i soldi del mondo, e scrivere un bel VAFFANCULO gigante perché secondo il mio parere, l'esclusione di Kevin Spacey, è stata ingiusta, in quanto fino a gennaio ho letto che le accuse dei suoi accusatori le hanno fatte o sui social network, o sui media.
Fermo restando che, le indagini della polizia non escludono il fatto che Spacey potrebbe e sottolineo potrebbe essere innocente dalle accuse di molestie sessuali, ma potrebbe rivelarsi anche colpevole, e allora?
Allora io penso che se un regista come Polanski, che nonostante si sia scopato una tredicenne lavora ancora, perché non dovrebbe farlo Spacey?
Bene concentriamoci sul film.
Tutti i Soldi Del Mondo, nonostante gli sforzi che ha fatto Ridley Scott, per salvare il film dallo scandalo, si rivela …

Netflix Week - Bright

Fino a qualche anno fa, ho sempre sostenuto che Will Smith fosse un bravo attore, mi stava simpatico e aumentava il mio buonumore, e per chi negli anni novanta ha visto anche i due Man in Black sa certamente di cosa sto parlando.
Col tempo invece l'ho perso di vista, avendo fatto percorsi diversi non credo di averlo seguito maggiormente negli ultimi anni, l'ultima volta che ho visto un suo film è stato in occasione della penultima pellicola di Shiamalan, da me criticatissima, e ho messo un po' da parte questo attore.

Le Avventure del Barone di Munchausen

E' il film più pazzo di Terry Gilliam, l'unico che ancora non avevo visto...
Risultato? Un viaggio nell'avventura e nella fantasia più incredibili, ma, è dico ma, è un film imperfetto, usato come esempio di come può andare storto, quando subentra la produzione nel maneggiamento di un opera cinematografica, se il regista non riesce a concludere un film.
Resta comunque l'opera imperfetta di un genio, che senza dubbio vale la pena di guardare.