Passa ai contenuti principali

Stations of The Cross

No, il fondamentalismo religioso non può spingersi fino a questo punto...o si?
Un film impressionante, in cui una ragazza fa una via crucis personale per colpa di una madre fervente cattolica che le ha inflisso il dolore per la morte del fratello.
Una parola sola per descrivere questo film è AGGHIACCIANTE!!
Non si può dire altro solo per la descrizione

Per quanto riguarda altri argomenti ci sono le figure religiose, tra cui il prete che le impone delle credenze come fossero la verità assoluta.
Una verità talmente chiusa da non volere vedere o accettare altre verità.
Regole e precetti come se fossero l'unica via possibile per il bene, e la ragazza le segue tutte fino a morirne. La religione uccide?
In questo caso SI!!
Guardare questo film è straziante, ti lascia sconcertati vedere una ragazza seguire alla perfezione regole fino a non capire con la sua testa ciò che è giusto e ciò che è sbagliato perchè lo impone la chiesa, non lo capisce lei con il suo libero pensiero.
Una schiacciante brutalità che fa inorridire fino a che punto può spingersi il fondamentalismo religioso.
E non parliamo della figura della madre, dominante e talmente cieca da essere una fervente cattolica nel modo sbagliato.
Un conto è credere in Dio e pensare con la propria testa, un altro è credere fermamente nelle regole e accettare queste come giuste, non vedendo altre tonalità di colori, tanto per fare un esempio
Un film che lascia impressionati punto.
Che altro dire?
Guardatelo a vostro rischio e pericolo perchè come si dice in sicilia t'arrizzinu i carni!!!
Un film duro e sconvolgente, che opera a diversi livelli di tensione che si creano durante la visione, fino a dove può arrivare la fede cieca è un aberrazione che fa impallidire.
Il regista sceglie di filmare le scene come quadri, che rappresenterebbero le stazioni della via crucis scelta da Maria.
Un opera che sarà difficile dimenticare.
Non un semplice film, ma un pugno nello stomaco, nel vero senso della parola, e non sto scherzando.
Voto: 8


Commenti

Post popolari in questo blog

Tutti i Soldi del Mondo

Sinceramente,
La volete sapere una cosa? L'unico motivo per cui ho dato una chance a questo film, sono le indagini di Scotland Yard su Kevin Spacey.
Perché avevo deciso di chiudere con Ridley Scott e il suo cinema, non guardare Tutti i soldi del mondo, e scrivere un bel VAFFANCULO gigante perché secondo il mio parere, l'esclusione di Kevin Spacey, è stata ingiusta, in quanto fino a gennaio ho letto che le accuse dei suoi accusatori le hanno fatte o sui social network, o sui media.
Fermo restando che, le indagini della polizia non escludono il fatto che Spacey potrebbe e sottolineo potrebbe essere innocente dalle accuse di molestie sessuali, ma potrebbe rivelarsi anche colpevole, e allora?
Allora io penso che se un regista come Polanski, che nonostante si sia scopato una tredicenne lavora ancora, perché non dovrebbe farlo Spacey?
Bene concentriamoci sul film.
Tutti i Soldi Del Mondo, nonostante gli sforzi che ha fatto Ridley Scott, per salvare il film dallo scandalo, si rivela …

Netflix Week - Bright

Fino a qualche anno fa, ho sempre sostenuto che Will Smith fosse un bravo attore, mi stava simpatico e aumentava il mio buonumore, e per chi negli anni novanta ha visto anche i due Man in Black sa certamente di cosa sto parlando.
Col tempo invece l'ho perso di vista, avendo fatto percorsi diversi non credo di averlo seguito maggiormente negli ultimi anni, l'ultima volta che ho visto un suo film è stato in occasione della penultima pellicola di Shiamalan, da me criticatissima, e ho messo un po' da parte questo attore.

Le Avventure del Barone di Munchausen

E' il film più pazzo di Terry Gilliam, l'unico che ancora non avevo visto...
Risultato? Un viaggio nell'avventura e nella fantasia più incredibili, ma, è dico ma, è un film imperfetto, usato come esempio di come può andare storto, quando subentra la produzione nel maneggiamento di un opera cinematografica, se il regista non riesce a concludere un film.
Resta comunque l'opera imperfetta di un genio, che senza dubbio vale la pena di guardare.