El Dia de la Bestia

Nuovo appuntamento col cinema di Alex de la Iglesia, col suo secondo film da regista, devo ammetterlo, questa rassegna è tutta in crescendo.

Alex de La Iglesia non sbaglia un film, finora i film che ho visto mi hanno divertito molto e li ho adorati, anche perché il suo essere sopra le righe, il gusto grottesco inserito nelle situazioni al limite del paradossale ne fanno dei film assolutamente imperdibili, il cosidetto marchio di fabbrica.
Si vede benissimo che si diverte un mondo a inserire scene grottesche, e io mi diverto anche a guardarli.
Vi sembra poco? Vi assicuro che De La Iglesia è un talento fuori dal comune e in tempi recenti in spagna avere un regista del genere è una cosa di cui andare decisamente fieri.
Per me rappresenta una bella scoperta, fatta durante la visione di Perdita Durango che mi ha fatto decidere di intraprendere questo viaggio nel suo cinema.
Che ci crediate o no, sono contenta di averlo fatto, di aver conosciuto questo grande regista originale e innovativo.
Mi piace un sacco, e non si smentisce nemmeno con questo film El Dia De la Bestia non è certamente il classico horror, e con Alex la cosa certamente non mi sorprende.
Abbiamo un prete ormai passato dalla parte del male, che cerca in un santone televisivo un aiuto per invocare il diavolo per proteggersi dall'apocalisse, vi lascio immaginare cosa succede.
Nel cast troviamo due attori italiani, Armando de Razza, ai tempi famoso e anche Maria Grazia Cucinotta, negli improbabili ruoli del santone e la sua fidanzata.
Un film che gioca con i generi, ma anche con le paure e le superstizioni umane, in maniera giocosa, divertente e irriverente.
Uno stile innovativo e bizzarro, che rendono il film capace di incollarti alla poltrona.
Lo devo dire, io ad Alex de la Iglesia gli voglio tanto bene, e la prossima settimana ci sarà anche il suo film d'esordio, prodotto niente meno che da Pedro Almodovar, quindi non perdetevelo perché anche il suo primo film è eccezionale.


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