martedì 30 settembre 2008

Blow Up - di Michelangelo Antonioni

Blow Up è un film di immagini ed è attraverso le immagini che si racconta la storia, un film interessante dal punto di vista cinematografico uno dei migliori che ho visto fino ad ora, Antonioni costruisce un enigma che non si risolverà mai, ma che è il centro della storia.
L'inizio è folgorante, vediamo il fotografo David Hemmings fotografare le sue modelle, le tratta come oggetti da usare, le stesse modelle non sembrano umane, sembrano tanti manichini che si muovono a comando, sono inanimati, senza parole e volontà una delle scene mitiche è quando mima un rapporto sessuale con la modella Verushka, Hemmings la usa come un oggetto e la domina per poi lasciarla da sola per terra senza sentimenti senza niente, ma cosa ci vuole dire Antonioni con questo incipt? Che quella vita che il fotografo detesta è una vita inanimata e per questo da non tenere in considerazione? Nonostante il suo odio per il suo lavoro è proprio l'obbiettivo della macchina fotografica che in un parco incrocia una coppia e la fotografa Vanessa Redgrave la donna lo raggiunge a casa sua per ottenere i negativi delle foto, cerca di sedurlo ma il fotografo le da il rullino sbagliato
Ma sviluppando le foto si accorge che in quel parco c'è stato un delitto, e come un detective attraverso la tecnica del Blow Up (che da il titolo del film) scopre questo misfatto ma non passa molto tempo che spariscono anche questi ingrandimenti.
Nonostante ciò il film è un campionario di corpi del desiderio, corpi che si cercano come la scena in cui due modelle si strappano i vestiti fino a rimanere nude, una scena animalesca ma di un erotismo rovente che lascia il segno, quasi come fosse un balletto orgiastico, un gioco, una provocazione.

I rapporti umani in questo film sono vuoti, non c'è comunicabilità non c'è sentimento, i personaggi sono avvolti in un desiderio che non viene mai appagato del tutto ed è forse questa la forza di questa pellicola che considero un capolavoro assoluto, menzione speciale alla grandissima Vanessa Redgrave, la scena in cui si spoglia per sedurre il nostro protagonista è quella che preferisco, non c'è amore solo la voglia di nascondere il misfatto...ma questo misfatto non è forse frutto dell'immaginazione del protagonista?
Ma cosa è avvenuto realmente? E perchè le fotografie sono sparite? Ritornando in quel parco il giorno dopo anche il cadavere sparisce proprio come quelle foto, e nonostante lo dice al suo amico non viene creduto del tutto.
Alla fine in quello stesso parco alcune persone con il volto truccato di bianco (le stesse che appaiono all'inizio del film) giocano una partita a tennis immaginaria senza racchette e senza pallina.
Ed è proprio questo vuoto in cui Antonioni ci comunica che non tutto è come lo immaginiamo.


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