venerdì 12 settembre 2008

Tutta la vita davanti - di Paolo Virzì

Tutta la vita davanti
Trama
Marta grazie all'incontro con la figlia di Sonia che la sceglie come Babysitter abbandona i sogni di laureata di filosofia con lode e si trasferisce a Roma.
Inizia così il suo lavoro di Precaria alla Multiple dove tutti cominciano con una coreografia e canto per iniziare bene la giornata quasi come fosse un Reality Show, ci sono, premi, eliminazioni, sms spediti dalla superiore interpretata dalla Ferilli penitenze assurde, solo una persona Giorgio Conforti (Valerio Mastrandrea) cercherà invano di cambiare le carte in tavola ma senza riuscirci.
Commento
Una commedia Nera magnificamente diretta da Paolo Virzì (autore di cui avevo visto la bella vita in tv altro bel film) che qui ha saputo sorprendermi e incuriosirmi tanto da volere recuperare gli altri suoi film al più presto e magnificamente interpretata da Micaela Ramazzotti, una Sabrina Ferilli in splendida forma, Massimo Ghini, Valerio Mastrandrea, Elio Germano e nel ruolo di Marta la giovane Isabella Ragonese.
Il film è una acuta riflessione sullo stato dei lavoratori precari e sulle aziende che speculano su di loro cercando di sfruttarli a più non posso per guadagnarci e se poi non frutti come dovresti ti danno un calcio nel sedere, il personaggio che mi ha colpito di più è Sonia struggente la scena in cui viene licenziata perchè l'hanno pescata a parlare con Giorgio e lei senza più nessuna speranza va a fare la vita perchè non ci sono più possibilità di lavoro per lei.
Daniela è la tipica donna in carriera dal polso severo al lavoro ma infondo infondo fragile e infelice nella vita reale, una vera dura che ha una relazione con il capo dell'impresa di cui aspetta un bambino ma che a lui quasi quasi la cosa non interessa al lavoro non è molto amata dalle sue dipendenti che non esita a licenziare se non fruttano d'altronde è il braccio destro del capo^^.
Tutto nel film è colorato fasullo amaro e divertente soprattutto dentro quella azienda soprattutto il personaggio di Giorgio quando viene invitato dal capo per dimostrare che quello che pensa non è la verità tutto a dimostrare che dentro quella azienda è alla luce del sole mascherando le meschinità tra i dipendenti vedi la scena di quello nudo che deve attraversare la strada e Elio Germano che rifiuta di farsi scrivere sfigato sulla fronte difendendo la sua dignità
In conclusione Tutta la vita davanti è un ottimo film magistralmente diretto da Virzì che riflette sulle contraddizioni e sulle amarezze della vita da collezzionare.


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