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L'angelo Sterminatore - di Luis Buñuel

Trama
Un gruppo di persone appartenenti all'alta borghesia dopo una formale cena nonostante vi sia la porta aperta rimane intrappolato nella casa in cui sono stati invitati senza un apparente motivo, ma già durante la cena accadono cose bizzarre, all'improvviso delle pecore e un orso entrano in casa e camminano riuscendo a salire anche le scale, i camerieri cadono con il vassoio in mano e poi abbandonano la casa come fosse una nave che sta per affondare, così i nostri protagonisti si trovano prigionieri senza riuscire ad uscire e le persone dal di fuori non possono neanche entrare in casa alla fine la situazione analoga si ripete in una chiesa

Commento
Uno dei film più inquietanti che abbia mai visto mi ha fatto davvero paura non tanto per scene impressionanti che sono inesistenti, ma per la situazione in se angosciante claustrofobica Bunuel fotografa una borghesia in decadenza che rinchiusa in quella casa sepolcro se vogliamo chiamarlo così fa i conti con la propria vita i propri segreti e i propri peccati quasi come se qualcuno voglia fare espiare loro le proprie colpe, l'angelo sterminatore del titolo è raffigurato nella porta che contiene i vasi dove svolgono le loro funzioni corporali, in questa situazione tre di loro non torneranno alla luce un anziano colpito da infarto e una coppia di amanti clandestini che si suicidano.
I protagonisti occultano i cadaveri come se fosse un armadio dandosi le colpe a vicenda all'inizio vediamo l'ipocrisia della compagnia tutta sorrisi tutti sicuri di se, trattano male i camerieri al loro servizio e la padrona di casa li licenzia pure loro in tutta risposta lasciano la casa come fosse una nave che sta sprofondando nell'abisso, ed è proprio in quell'abisso che i nostri protagonisti fanno i conti con la loro vita, il film che è ricco di simbologie massoniche e religiose vi sono anche pratiche di occultismo fatti da una donna anziana che sembra più una strega che una persona normale infatti tiene dentro la sua borsetta zampe di galline, nonchè una spietata messa in scena in ridicolo di una classe la borghesia che Bunuel fotografa con agghiacciante cattiveria e umorismo nero.
L'angelo sterminatore è un opera surreale onirica io stessa ho provato la medesima paura di quando ho assistito alla visione di Shining - mio horror preferito - infatti questo film lo reputo lo Shining di Bunuel anche se qui a fare i conti con i propri fantasmi sono i protagonisti.
Passiamo alla simbologia, la figura demoniaca è rappresentata dall'orso che si intrufola nell'appartamento non appena la vecchia getta la pietra alla finestra e da l'inizio all'incantesimo di cui i protagonisti restano intrappolati in casa, c'è anche un agnello che i protagonisti sacrificheranno per sfamarsi alla fine, il rituale occulto della vecchia che non serve a granchè e l'urlo massonico di uno degli invitati provato per uscire finalmente da quella casa.
Alla fine l'unica che riesce a fare uscire tutti da quella casa con un preciso rituale e vedendo che gli invitati sono nella stessa posizione di quando tutto è iniziato rimette tutto a posto con un gentile commiato e riescono ad uscire dalla dimora, il film non ha una fine precisa perchè la stessa situazione si sposta in una chiesa in cui è stata celebrata una messa.
Film antiborghese e anticlericale per eccellenza, un opera straordinaria un capolavoro assoluto del surrealismo, Qui Bunuel piglia in giro queste due classi con una cattiveria che ti conquista, ma infondo la sua è una cattiveria benevola anche se quella sensazione di paura non mi ha ancora lasciata lo reputo uno dei miei preferiti del grande maestro spagnolo, mi ha colpita al cuore facendomi innamorare perdutamente del suo cinema ogni cinefilo dovrebbe vedere questo film da collezionare.

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