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Le Età di Lulù

L'unico limite di questo film sono le scene hard, del resto Bigas Luna non è un regista porno, comunquesia la protagonista è Francesca Neri nel ruolo di Lulù, che ancora adolescente conosce Pablo e si innamora di lui.
Dopo anni si incontrano e si sposano; da qui comincia una escalation di esperienze sessuali sempre più estreme che porteranno Lulù sull'orlo della depressione.
Film tratto dal romanzo di Almenda Grandes, il film ripercorre la vita sessuale di una coppia, prendendo però il punto di vista della donna, ma è ricco di stereotipi in cui si dovrebbe raccontare una specie di discesa agli inferi, ma ha il difetto di non coinvolgere il pubblico, se da una parte il plot narrativo risulta interessante, dall'altra si limita a descrivere solo la voglia di una coppia di avere esperienze sessuali sempre al limite, sempre più estreme ma senza sottolineare i sentimenti dei protagonisti.
E' come se Bigas Luna prendesse uno spunto interessante, senza però andare fino infondo nel raccontare i sentimenti, limitandosi solo ed esclusivamente agli atti sessuali, lo so che esiste anche il sesso senza amore, però è pur vero che anche se lo fai senza amore, prima o poi capisci che devi cercare qualcosa di più profondo.
Solo alla fine c'è una ripresa del film, un po' moralista io avrei optato per una critica verso i benpensanti e sarebbe stato anche più interessante.
Se fosse stato un film esplicitamente porno sarebbe stato un capolavoro, sempre restando che il regista abbia l'accortezza di non stendere un velo e di andare fino infondo anche con i sentimenti, perchè non può esistere trasgressione se non badi a cose profonde come l'amore.
Ma chi è Lulù? Una donna oggetto? Una donna che per amore si da ad esperienze sessuali sempre più estreme o solo una ragazza annoiata?
E' questo il grande limite del film, non fare avvicinare ai personaggi il pubblico, come se fosse lo spettacolo di uno show che non gli da la possibilità di farlo, come se deve mangiare un piatto senza dare a lui la possibilità di degustare...peccato.
In conclusione, un occasione perduta, non posso neanche definirlo un prodotto di intrattenimento, perchè non intrattiene un fico secco, è come un biscottino che devi mangiare e stare zitto.
Voto: 5


Commenti

  1. un film noioso, brutto, con 'sto indigesto pippone moralistico nel finale. certo la Neri era di una bellezza stratosferica... della filmografia di Bigas Luna salverei solo La cameriera del Titanic

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    Risposte
    1. ancora non l'ho visto, beh si anche io ho provato la stessa sensazione, l'ho trovato falso e pretenzioso, peccato perchè aveva tutte le potenzialità di essere un grande film...

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