Passa ai contenuti principali

Pretty Little Liars stagione 1

Ed ecco a voi le piccole graziose bugiarde, nel serial che ha di fatto sostituito dopo la sua fine Gossip Girl come teen drama soprattutto da queste parti.
Ma questo non è solo un semplcie teen drama, è innanzitutto un mix tra giallo e mistery, in cui sono protagoniste quattro ragazze.
Di cosa tratta la trama? Il plot racconta della scomparsa di una ragazza, loro amica che del gruppo è la cosidetta ape regina, Alison Di Laurentiis dopo la sua scomparsa, Aria, Spencer, Hanna e Emily, cominciano a ricevere messaggi anonimi, mandati da una persona che conosce tutti i loro segreti, segreti che sono Alison conosceva, all'inizio le ragazze credono sia uno scherzo, ma quando il corpo di Alison viene trovato senza vita capiscono che  si tratta di qualcosa più grande di quanto si immaginavano.

Una serie appetitosa e intrigante, tanto che l'ho vista tutta d'un fiato, ed è cosa rara per me riuscire a vedere un telefilm in questo modo.
Mi piace, soprattutto perchè mostra che non tutto è come appare, eh si lo so cosa state pensando, ma alla tua età ti metti a vedere questi telefilm? Allora? Non è mica un reato :D.
Non c'è niente di scontato in questo telefilm, soprattutto perchè tutti i piccoli segreti delle nostre protagoniste, sono mostrati, ed è la voce anonima che manda loro i messaggi che si firma con una semplice A, che sembra una specie di lettera scarlatta che fa di tutto per smascherare in modo sottile le nostre piccole bugiardelle.
Come avevo detto, niente è come appare, e se Toby Cavanough è il primo ad essere arrestato per l'omicidio di Alison, dopo che il ragazzo viene rilasciato per insufficienza di prove, i sospetti delle nostre eroine si concentrano di Ian, il marito di Melissa, sorella di Spencer.
E in tutto questo la nostra A, sembra essere un passo avanti alle nostre ragazze, ombra che sta praticamente col fiato sul collo, e conosce ogni cosa, come la relazione di Aria con il suo professore Eszra.
Ma chi sono queste piccole graziose bugiarde?

Aria, figlia di genitori in crisi matrimoniale, il cui padre ha avuto una sbandata per una collega nel college in cui insegna; Spencer è figlia di genitori altolocati, sempre in competizione con la sorella a cui ruba i fidanzati e anche un compito all'inizio della stagione; Hanna figlia di genitori divorziati, cerca l'attenzione del padre, un tempo era cicciottella, ma con la conoscenza di Alison è cambiata moltissimo; e infine Emily, ragazza lesbica che ha avuto una cotta per Alison, ma che dopo la sua morte si innamora della ragazza che andrà a vivere a casa dell'amica scomparsa.
La domanda che ricorre per tutto il serial è, chi è A? Ma soprattutto chi ha ucciso Alison?
E' un serial che ti appiccica completamente alla poltrona, tanto che per continuare gli altri telefilm che seguo ho dovuto staccare, altrimenti non li vedevo più, con il pregio di non essere stupido o banalotto, speriamo che  non faccia la fine del suo predecessore, e che non rinneghi la sua vena intrigante e coinvolgente.
Voto: 7



Commenti

  1. Una prima stagione davvero intrigante, ho mollato la serie perchè la seconda mi annoiava un po', ma quasi quasi quando finisco tutte le serie che sto vedendo lo recupero...

    RispondiElimina
  2. prima stagione mitica!
    le pretty little liars sono il guilty pleasure più godurioso della tv

    RispondiElimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Un Anno Vissuto Pericolosamente

Anche questa settimana torna il cinema di Peter Weir, oggi abbiamo uno dei suoi migliori film Un anno Vissuto Pericolosamente, che diede l'oscar come migliore attrice non protagonista all'attrice per altro esordiente Linda Hunt, in un ruolo maschile.

Robocop

Prima di quest'anno non avevo mai visto Robocop il primo per intero, e ne hanno fatto un remake che ancora non ho visto, spero di recuperarlo, anche se in giro dagli amici bloggers ho letto che era decisamente da perdere.
Comunquesia una sbirciatina gliela do...ma lasciamo perdere il remake e concentriamoci sul film in questione.

Speciale Exploitation - Le macchine che distrussero Parigi

Speciale Exploitation Eccezionalmente anche questo sabato, continua la rassegna dedicata a Peter Weir, dato che ha cominciato proprio con l'Ozploitation, questo è senza dubbio il suo film d'esordio cinematografico.
Un film incredibilmente sorprendente sia per le tematiche trattate, sia per la messa in scena che colpisce restando nella memoria.
Non mi stupisco che le qualità registiche di questo regista, che finalmente sto approfondendo adesso, siano presenti persino nel suo film d'esordio.

Prima di cominciare...un piccolo sfogo...

Di solito uso il blog soltanto per recensire film, perchè questo è un blog che tratta principalmente di cinema, ora questa sera dovrei recensire il film d'exploitation, lo recensisco dopo questo piccolo sfogo.
Innanzitutto trovo abberrante che le stesse donne giustifichino lo stupro, la signora Selvaggia Lucarelli in primis nel suo profilo facebook, dove io ho risposto dicendo la mia, ha dei dubbi a riguardo, perfettamente d'accordo, ognuno da opinionista può dire la sua.
E questa sera anche io mi vesto da opinionista, ma non da opinionista strapagata dai media italiani per dire castronerie a riguardo, ma da semplice blogger che svolge il suo lavoro con passione giorno dopo giorno GRATUITAMENTE.
Non voglio certo popolarità ma mi rabbrividisce ciò che c'è nel suo profilo, praticamente sembra che Harvey Weinstein in confronto a Polanski sia da giustificare, non da condannare o mettere in croce, perchè se la signora Lucarelli non lo sa, sia Weinstein che Polanski sono entram…

Ciclo Horror Stories - Nerve

Uscito sull'onda del caso bufala Blue Whale, in cui si dice che porta al suicidio i ragazzini, sinceramente all'inizio ci ho creduto anche io, ma poi parlando con Miki Moz, grande amico, si è giunti alla conclusione che era una bufala, o come dice anche Frank, di combinazione casuale una Creepypasta.
Il sospetto che questo film abbia creato un caso fantomatico di gioco killer è grande, anche perchè diciamocelo, il caso è scoppiato pochi giorni dell'uscita di suddetta pellicola.
Non è certamente male, la trama e il coinvolgimento ci sono, però manca qualcosa che lo faccia diventare un buon film: è troppo costruito.
I film troppo costruiti affossano il grande potenziale per trasformarsi in filmetti da popcorn, il che per un opera cinematografica è un grave difetto
La regia a 4 mani peggiora ulteriormente le cose, non esiste un punto di vista autentico che faccia da contraltare alle azioni dei personaggi, questo i registi non lo fanno, limitandosi solo a seguire il copione e…