Passa ai contenuti principali

Il Fantasma dell'Opera

Ed ecco a voi la versione cinematografica del musical The Phantom of the Opera di Andrew Lloyd Webber a sua volta ispirata all'immortale romanzo di Gaston Leroux, devo comunque dire che forse la versione italiana, con le canzoni addirittura doppiate, mette un po' ombra al film originale, e c'è anche una pesantezza che poteva essere evitata...se mettevano i sottotitoli magari il film si godeva ancora meglio.
Joel Schoomacher non è certo un regista da Musical, e lo si nota per una certa approssimazione nella storia, anni fa vidi una versione televisiva con Burt Lancaster, e nel ruolo del fantasma c'era Charles Dance che mi colpì moltissimo e mi piacque molto più di questo film.
Peccato perchè ha come protagonista un figaccione come Gerard Butler, anche se come fantasma è sexy non è credibile, ma va da se nel film fa la sua porca figura, il film non è giocato sull'oscurità, come forse il musical è incentrato d'altronde il romanzo originale punta tutto su questo, sulla paura, e sul mistero e timore per questo fantasma.
Il grande limite di Shoomacher è quello di puntare tutto sul sex appeal, e non far riflettere lo spettatore, sulla paura, sull'intolleranza e via dicendo...facendo in questo modo limita il fattore emotivo del pubblico, grosso sbaglio, grossissimo.

Puntare sugli ormoni invece che sulle emozioni, ohibò non sono una moralista, chi mi conosce bene sa che sono di vedute aperte, anzi apertissime, ma per certi film avvolte bisogna puntare anche sui sentimenti, il film è godibile a vedersi, le musiche sono trascinanti e coinvolgenti, gli attori attraenti, ma c'è troppa perfezione nella carta che oscura ciò che rende un film degno di essere collezionato, la regia troppo patinata, e lo stile perfettino, peccato, perchè il musical di Webber è sicuramente un capolavoro, ma questo film decisamente non lo è.
Fermo restando che a me piace il musical, è uno di quei generi che seguo con passione e curiosità sin da quando ero piccolissima e a dimostrarlo c'è un capolavoro come Grease che è stato il primo musical che ho visto, che è stato il musical + famoso e fortunato della storia del cinema, qui non siamo a quei livelli purtroppo.
Joel Shoomacher dovrebbe fare film che sono più vicini a lui, il musical dovrebbe lasciarlo a registi molto più esperti di lui, forse sarebbe stata una mossa più intelligente.
In conclusione, un film piacevola ma niente di più.
Voto: 6



Commenti

  1. io, che pure amo i musical, mi annoiai a morte :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si troppo glamour per un soggetto simile :)

      Elimina
  2. Inutile, non amo i musical e questo mi ha massacrato :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vabè questo condivido che non è granchè, ma ci sono musical che veramente sono dei capolavori, cmq de gustibus :)

      Elimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Tutti i Soldi del Mondo

Sinceramente,
La volete sapere una cosa? L'unico motivo per cui ho dato una chance a questo film, sono le indagini di Scotland Yard su Kevin Spacey.
Perché avevo deciso di chiudere con Ridley Scott e il suo cinema, non guardare Tutti i soldi del mondo, e scrivere un bel VAFFANCULO gigante perché secondo il mio parere, l'esclusione di Kevin Spacey, è stata ingiusta, in quanto fino a gennaio ho letto che le accuse dei suoi accusatori le hanno fatte o sui social network, o sui media.
Fermo restando che, le indagini della polizia non escludono il fatto che Spacey potrebbe e sottolineo potrebbe essere innocente dalle accuse di molestie sessuali, ma potrebbe rivelarsi anche colpevole, e allora?
Allora io penso che se un regista come Polanski, che nonostante si sia scopato una tredicenne lavora ancora, perché non dovrebbe farlo Spacey?
Bene concentriamoci sul film.
Tutti i Soldi Del Mondo, nonostante gli sforzi che ha fatto Ridley Scott, per salvare il film dallo scandalo, si rivela …

Netflix Week - Bright

Fino a qualche anno fa, ho sempre sostenuto che Will Smith fosse un bravo attore, mi stava simpatico e aumentava il mio buonumore, e per chi negli anni novanta ha visto anche i due Man in Black sa certamente di cosa sto parlando.
Col tempo invece l'ho perso di vista, avendo fatto percorsi diversi non credo di averlo seguito maggiormente negli ultimi anni, l'ultima volta che ho visto un suo film è stato in occasione della penultima pellicola di Shiamalan, da me criticatissima, e ho messo un po' da parte questo attore.

Le Avventure del Barone di Munchausen

E' il film più pazzo di Terry Gilliam, l'unico che ancora non avevo visto...
Risultato? Un viaggio nell'avventura e nella fantasia più incredibili, ma, è dico ma, è un film imperfetto, usato come esempio di come può andare storto, quando subentra la produzione nel maneggiamento di un opera cinematografica, se il regista non riesce a concludere un film.
Resta comunque l'opera imperfetta di un genio, che senza dubbio vale la pena di guardare.