lunedì 9 dicembre 2013

Philadelphia

Negli anni novanta i tempi erano cambiati, una star come Freddie Mercury morta di Aids ha fatto capire che il problema non poteva più essere nascosto, e così hollywood non ci ha pensato un attimo e con la regia di Jonathan Demme fresco di successo del suo capolavoro Il silenzio degli innocenti, ha fatto un film con protagonista un omosessuale per via delle accuse di omofobia che gli venero fatte dopo l'uscita del film precedente, mettendo a tacere le voci accusatrici.
Eh si, i tempi allora erano cambiati, Tom Hanks nel ruolo della vita che gli ha regalato il suo primo oscar e ha aumentato la sua fama, insomma è la consacrazione.
Un ruolo difficile e sofferto che Tom Hanks interpreta in modo magistrale, regalando al pubblico una delle migliori performance degli anni novanta.
La storia è quella di un avvocato omosessuale che viene licenziato dallo studio perchè i capi hanno scoperto il suo orientamento sessuale e in più ha l'aids; la ragione che hanno portato come causa del licenziamento è l'incompetenza, ma è una scusa.


Andrew Beckett porterà in tribunale i suoi principali, difeso da un avvocato eterosessuale all'inizio pieno di pregiudizi ma che a poco a poco questi svaniranno come neve al sole non appena toccherà con mano la realtà dell'omosessuale che sceglierà di difendere.
Andrew Beckett è un grande avvocato, che a causa della sua malattia e del suo orientamento sessuale è stato licenziato, ma siccome non potevano esplicitamente licenziarlo per questo motivo, hanno preso una scusa dell'incompetenza - chissà perchè dato la precisione dell'avvocato - così Andrew, supportato dalla sua famiglia di origine, e dal suo compagno, va in tribunale per far si che rispettino i suoi diritti, anche se dovrà girare ben 9 avvocati per convincerne uno solo, come lo convince? C'è una scena splendida del film in cui Andrew è in biblioteca, e un uomo, colui che lavora nella biblioteca lo invita ad andare in un altra stanza, e non se ne va finchè lui non dice di si, è evidente perchè glielo dice, perchè ha paura della sua presenza, ma Joe Miller che inizialmente ha rifiutato la causa ed è un nero e capisce cosa vuol dire l'intolleranza, gli chiede a quale avvocato si è rivolto, Andrew dice che si difenderà da solo, ma ben presto Miller si prenderà il caso nelle mani.

Primo film mainstream che parla apertamente di Aids con un avvocato omosessuale accettato dalla famiglia e sostenuto nel momento in cui deve fare causa a chi gli ha tolto ingiustamente il lavoro, facendo sparire di proposito un documento per poi portarlo alla luce dopo qualche ora...
Un film che parla di tolleranza e giustizia con un grandissimo Tom Hanks, attore che ultimamente non fa bei ruoli, ma che quando uscì questo film  mi colpì tanto che lo presi in considerazione per aggiungerlo ai miei preferiti e da allora devo dire l'ho sempre seguito.
Ma andiamo al film, uno dei migliori di Demme supportato da un cast di attori superlativo, che vanno da Joanne Woodward ad  Antonio Banderas, nel ruolo del compagno di Andrew.
Demme dopo il capolavoro con Anthony Hopkins doppia parlando di Aids a tutto il mondo, e Tom Hanks vince il suo primo oscar, che doppierà l'anno seguente con Forrest Gump altra bella pellicola di Robert Zemeckis, ma è il suo ruolo di Andrew Beckett che io preferisco, dove è entrato veramente nell'olimpo dei migliori attori della storia del cinema, un grandissimo ruolo per un grandissimo film, e scusate se l'ho ripetuto, termino con la scena più bella del film, quella con la canzone io sono l'amore di Maria Callas.
Voto: 8




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