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Fanny e Alexander - di Ingmar Bergman


Fanny e Alexander è il film più autobiografico diretto da Ingmar Bergman ed è anche l’ultima pellicola da lui diretta prima del suo ritiro.E’ un film che mi ha messa completamente a nudo, ho rivisto la mia vita e mi sono ritrovata nella sofferenza di Alexander e della sua sorellina Fanny due bambini che hanno perso il padre che era proprietario di un teatro dopo questa grave perdita la madre decide di risposarsi con il vescovo Vergerus un uomo tirannico e crudele che sottopone i piccoli a una crudele disciplina se non rispettano le sue regole e come punizione così i piccoli dovranno abbandonare la loro casa confortante e piena di giochi per adattarsi alla rigidità e alla severità della canonica di Vergerus.Alexander non ha più il suo teatrino di marionette dove può sfogare la sua fantasia, non esistono più i sogni e non esiste la magia…Bergman è molto bravo a disegnare i protagonisti e la loro psicologia, infatti vediamo che con questa esperienza Alexander si pone interrogativi sulla vita sull’amore, il fantasma del padre gli sta sempre accanto (ecco qui la figura del padre è semplicemente il padre che Ingmar avrebbe voluto avere e non solo Ingmar quando ho visto il film quella figura mi ispirava tenerezza e amore quell’amore che mi ha messa a nudo identificandomi in Alexander) osservando in silenzio quasi a confortarli e a sostenerli durante la loro permanenza nella canonica, nella bellissima scena iniziale del natale si vede la gioia della famiglia eckdhal proprietari di un teatro sono artisti, eccentrici, docili felici e romantici, eccentrici e lunatici, c’è il girotondo c’è allegria, poi l’arrivo della morte rende tutti malinconici tristi la vita non è più la stessa ma solo in apparenza.Ci sono molti significati in questo film, ho rivisto la mia infansia la mia tristezza ho rivisto la mia vita il mio rifugio nella fantasia, ci sono misteri, ci sono fantasmi c’è la sofferenza, la magia, la religione, la morte, la vita e la rinascita.La figura della nonna vera e propria matriarca è per i piccoli come una chioccia, li salva lei dalle grinfie di Vergerus per farli ritornare a casa nel rifugio confortante dove solo lì potranno rinascere i sogni.Un film commovente e bellissimo dove ognuno se vuole può rivedere il bambino che un tempo era a me è capitato e la stessa cosa potrà capitare anche a voi lasciatevi guidare dalla fantasia non temete che l’amore di chi ha lasciato questa terra non finisce gli spiriti restano per consolare chi resta a questo mondo proprio come è successo ad Alexander.

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1- I premiati sono 7, né uno di più, né uno di meno, non sono previste menzioni d'onore.
2- I post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi, a mo di consolazione.
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