martedì 8 gennaio 2013

Persepolis

Film d'esordio di Marjane Satrapi che dirige insieme a Vincent Paronnaud questa opera tratta dalla sua graphic novel, che ha avuto successo in francia; graphic novel fortemente autobiografica che racconta la caduta dello scià di persia vista con gli occhi di una ragazzina.
Con tutte le contraddizzioni del suo credo religioso che si scontra con la cultura che si avvicina al suo essere ragazzina, raccontato con una maturità e una delicatezza uniche nel suo genere.
E' lo sguardo critico di una donna, di una persona che mostra il lato contraddittorio di due culture, quella orientale, la sua, e quella occidentale.
Un opera di una notevole semplicità, in cui spicca la difficoltà a convivere con usi e costumi imposti alla sua civiltà, che da democratica diventa totalitaria grazie all'arrivo dell'ajatollah che impone il velo anche alle bambine, e la cultura occidentale, in cui spiccano la musica degli abba e dei metallica fortemente osteggiati dal regime.
E' un film coraggioso, che mostra come la modernità dei genitori di Marjane è completamente opposta al regime instauratosi in Iran, e quando le cose si fanno difficili la mandano in Europa per farla vivere liberamente; la cosa che colpisce maggiormente di questo film è l'identificazione che si crea con il personaggio di Marjane, che risulta molto vicino alle persone normali di quanto si possa immaginare. La regista ha tenuto duro e non ha accettato le pretese hollywoodiane che volevano Jennifer Lopez nel ruolo di sua madre e Brad Pitt in quelle di suo padre.
Ha fatto di testa sua e ha avuto ragione, perchè il film risulta sincero e vicino alla gente normale, insomma questa ragazzina è tutti noi, e viene molto facile immedesimarsi con le sue esperienze, anche se non si è vissuto in un regime totalitario come capita a lei.
Della Satrapi è apparso recentemente anche il suo secondo film Pollo alle prugne tratto anche questo da una sua graphic novel creata da lei, ma si tratta di tutt'altra storia.
Un film bellissimo che fa riflettere sulla natura umana e sulle esperienze in maniera convincente e mai banale, sottolineando le esperienze di vita che si scontrano con alcune imposizioni da assurdi regimi totalitari che tendono a schiacciare gli esseri umani invece di farli vivere tranquillamente.
MAGISTRALE.


2 commenti:

  1. Questo film sembra il riassunto di una vita oiù che altro :)

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  2. si in effetti non hai tutti i torti, comunquesia è fatto molto bene ^^

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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