lunedì 30 settembre 2013

Reality

Il cinema ha sempre criticato la tv, soprattutto in america con registi come Gus Van Sant e Peter Weir che ne hanno fatto un ritratto non proprio lusinghiero, ora ci prova anche l'italia: con Reality di  Matteo Garrone.
Il potere della televisione, è un potere che non può essere tenuto al guinzaglio, ed è capace di influenzare la realtà che ci circonda, e farci fare stupidaggini.
L'italia dei reality show, di gente che invece di pensare a cosa è giusto, sogna di diventare qualcuno apparendo in televisione; gente illusa, che la tv può far diventare tutti ricchi e beati, quando la realtà racconta ben altro.
Il protagonista di Reality si mette in testa di partecipare al grande fratello, e non ci riesce nemmeno sua moglie a fargli cambiare idea, neanche quando prende le cose di casa per darle ai poveri, perchè così crede che lo prendono al grande fratello.
La vita vista dietro l'occhio invadente della tv, con i suoi lustrini e le sue illusioni, che sono molto diversi dalla realtà di tutti giorni, questa ossessione di apparire in televisione è narcisistica e illusoria, perchè guardando dentro il cuore della gente si scopre realmente quello che sei, la tv da solo immagine che viene modificata per confezzionare il pacchetto e regalarlo al pubblico.
Andy Warhol diceva, un giorno saremo tutti famosi per 15 minuti, si ma sono estremamente pochi, perchè per entrare nel mondo dello spettacolo ci vuole talento e stoffa, e il grande fratello non presenta gente con talento, presenta gente che vuole apparire in televisione e basta.
Reality è il racconto di un illusione, di un sogno che non si materializza mai, ma solo nella testa del suo protagonista.
Il film è satirico e Matteo Garrone, riesce a raccontare con prespicacia la superficialità della realtà quotidiana italiana, tutti al grande fratello per diventare un fenomeno da barraccone e vivere in una realtà fasulla, un reality appunto, perchè la televisione edulcolora la realtà facendola diventare irreale.
In conclusione, un film da non perdere, perchè racconta senza peli sulla lingua, lo stato attuale e invadente della televisione nella società italiana.
Voto: 8


2 commenti:

  1. uno dei film più italiani belli degli ultimi anni, aggiungerei che chi lo perde deve portare la giustificazione e manderemo la visita fiscale:)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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