Passa ai contenuti principali

Reality

Il cinema ha sempre criticato la tv, soprattutto in america con registi come Gus Van Sant e Peter Weir che ne hanno fatto un ritratto non proprio lusinghiero, ora ci prova anche l'italia: con Reality di  Matteo Garrone.
Il potere della televisione, è un potere che non può essere tenuto al guinzaglio, ed è capace di influenzare la realtà che ci circonda, e farci fare stupidaggini.
L'italia dei reality show, di gente che invece di pensare a cosa è giusto, sogna di diventare qualcuno apparendo in televisione; gente illusa, che la tv può far diventare tutti ricchi e beati, quando la realtà racconta ben altro.
Il protagonista di Reality si mette in testa di partecipare al grande fratello, e non ci riesce nemmeno sua moglie a fargli cambiare idea, neanche quando prende le cose di casa per darle ai poveri, perchè così crede che lo prendono al grande fratello.
La vita vista dietro l'occhio invadente della tv, con i suoi lustrini e le sue illusioni, che sono molto diversi dalla realtà di tutti giorni, questa ossessione di apparire in televisione è narcisistica e illusoria, perchè guardando dentro il cuore della gente si scopre realmente quello che sei, la tv da solo immagine che viene modificata per confezzionare il pacchetto e regalarlo al pubblico.
Andy Warhol diceva, un giorno saremo tutti famosi per 15 minuti, si ma sono estremamente pochi, perchè per entrare nel mondo dello spettacolo ci vuole talento e stoffa, e il grande fratello non presenta gente con talento, presenta gente che vuole apparire in televisione e basta.
Reality è il racconto di un illusione, di un sogno che non si materializza mai, ma solo nella testa del suo protagonista.
Il film è satirico e Matteo Garrone, riesce a raccontare con prespicacia la superficialità della realtà quotidiana italiana, tutti al grande fratello per diventare un fenomeno da barraccone e vivere in una realtà fasulla, un reality appunto, perchè la televisione edulcolora la realtà facendola diventare irreale.
In conclusione, un film da non perdere, perchè racconta senza peli sulla lingua, lo stato attuale e invadente della televisione nella società italiana.
Voto: 8


Commenti

  1. uno dei film più italiani belli degli ultimi anni, aggiungerei che chi lo perde deve portare la giustificazione e manderemo la visita fiscale:)

    RispondiElimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Tutti i Soldi del Mondo

Sinceramente,
La volete sapere una cosa? L'unico motivo per cui ho dato una chance a questo film, sono le indagini di Scotland Yard su Kevin Spacey.
Perché avevo deciso di chiudere con Ridley Scott e il suo cinema, non guardare Tutti i soldi del mondo, e scrivere un bel VAFFANCULO gigante perché secondo il mio parere, l'esclusione di Kevin Spacey, è stata ingiusta, in quanto fino a gennaio ho letto che le accuse dei suoi accusatori le hanno fatte o sui social network, o sui media.
Fermo restando che, le indagini della polizia non escludono il fatto che Spacey potrebbe e sottolineo potrebbe essere innocente dalle accuse di molestie sessuali, ma potrebbe rivelarsi anche colpevole, e allora?
Allora io penso che se un regista come Polanski, che nonostante si sia scopato una tredicenne lavora ancora, perché non dovrebbe farlo Spacey?
Bene concentriamoci sul film.
Tutti i Soldi Del Mondo, nonostante gli sforzi che ha fatto Ridley Scott, per salvare il film dallo scandalo, si rivela …

Netflix Week - Bright

Fino a qualche anno fa, ho sempre sostenuto che Will Smith fosse un bravo attore, mi stava simpatico e aumentava il mio buonumore, e per chi negli anni novanta ha visto anche i due Man in Black sa certamente di cosa sto parlando.
Col tempo invece l'ho perso di vista, avendo fatto percorsi diversi non credo di averlo seguito maggiormente negli ultimi anni, l'ultima volta che ho visto un suo film è stato in occasione della penultima pellicola di Shiamalan, da me criticatissima, e ho messo un po' da parte questo attore.

Le Avventure del Barone di Munchausen

E' il film più pazzo di Terry Gilliam, l'unico che ancora non avevo visto...
Risultato? Un viaggio nell'avventura e nella fantasia più incredibili, ma, è dico ma, è un film imperfetto, usato come esempio di come può andare storto, quando subentra la produzione nel maneggiamento di un opera cinematografica, se il regista non riesce a concludere un film.
Resta comunque l'opera imperfetta di un genio, che senza dubbio vale la pena di guardare.