Passa ai contenuti principali

Wolverine - L'immortale

E ora tocca a Wolverine - L'immortale.
Il mutante con lo scheletro di adamantio ritorna per la seconda puntata del suo franchise, e questa volta deve vedersela con l'omicidio di un suo vecchio amico e conoscente.
Yukio è una giovane mutante al servizio di Yashida, divenuto capo di una potente corporazione che ha il potere di prevedere le morti altrui, e localizza Logan per portarlo in giappone, il motivo per cui vuole rivedere il vecchio amico è di ringraziarlo per avergli salvato la vita nel 1945.
Appena arrivati Yashida chiede a Logan, di donargli la sua immortalità, capendo che per lui le doti rigenerative sono una maledizione,  nel frattempo fa conoscenza di Mariko, nipote di Yashida e di suo figlio, ovviamente Logan rifiuta di trasferire i suoi poteri al vecchio amico.
Naturalmente, la stessa notte, Viper, la dottoressa che segue Yashida, infila qualcosa nel corpo di Logan, e Yashida muore.
Il giorno dopo al funerale, Logan si accorge di non avere più i suoi poteri, e che la nipote di Yashida è stata rapita, chi è stato a organizzare tutto? I primi sospetti ricadono sul figlio di Yashida, ma ben presto Logan con l'aiuto di Yukio, si accorgerà che ci sono dietro la yakuza, nonostante il tentativo di rapimento e le ferite, riesce a salvare la ragazza e la porta con se in albergo.
Qui viene curato da un veterinario, e il giorno dopo cercano di ricostruire i fatti per scoprire i colpevoli della morte del suo amico, scoprono che Mariko è l'erede di Yashida e che suo figlio ha inscenato il rapimento per farla uccidere e avere la compagnia del padre che lo aveva estromesso dal testamento.
Ora Logan deve fare in modo di scoprire perchè non riesce a guarire dalle ferite, così con una speciale macchina riesce a scovare il parassita, e se lo toglie tranciandosi il petto con gli artigli, nonostante gli avvertimenti di Yukio, riesce finalmente a ritrovare l'autoguarigione.
Ma c'è qualcuno che li attacca con un robot meccanico...Chi si nasconde dietro a questo robot meccanico? E chi ha uccido Yashida?
In sostanza è questo il grande mistero di questo film, pieno di azione e costruito abbastanza bene, insomma un ottimo prodotto di intrattenimento che non prevede solo il passatempo davanti a un pacchetto di popcorn, ma che riesce a coinvolgere lo spettatore scena dopo scena; vi sembra poco? Forse si e forse no.
Il blockbuster o comunemente noto tra chi il cinema lo usa come passatempo, film di cassetta in sostanza è così, solo che a me piacciono ben costruiti,  e curati, con una storia di contorno, proprio come questo film e il franchise di Wolverine, oltre degli x-men.
 Questo in sostanza è il seguito di X-men conflitto finale, terzo capitolo della saga che precede X-men giorni di un futuro passato, nei cinema nel 2014.
Riuscirà il nostro eroe a sbrogliare l'intricata matassa per scoprire chi si nasconde dietro la morte del vecchio amico? E scopriremo cosa nasconde la sua dottoressa?
Se lo volete sapere andatelo a vedere.
Voto: 7


Commenti

  1. la domanda CHI HA UCCISO YASHIDA è una petizione di principio (bisognerebbe essere certi che...)
    comunque è un film diversamente bello

    RispondiElimina
  2. Ne ho sentito parlare così male che alla fine ho fatto a meno di guardarlo. Tu ridai nuova linfa alle mie speranze.

    RispondiElimina
  3. Ti dirò, non l'ho trovato brutto ma... insulso. Ricordo solo la scena dopo i titoli di coda, tutto quel che c'era prima è una strana nebulosa. Passa e va in maniera indolore, ma si fa dimenticare in maniera ancor più facile

    RispondiElimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Boomstick Awards 2017

E adesso tocca a me premiare col boomstick, innanzitutto ringrazio il sempre affezionatissimo Pietro Saba World che mi premia sempre, in ogni occasione, compreso questo boomstick awards, e anche il mitico Cassidy del magnifico blog La Bara Volante che anche lui mi ha regalato questo boomstick quest'anno, e sono a quota 5 dal 2014 ad ora.
Ecco le regole del boomstick ;)

1- I premiati sono 7, né uno di più, né uno di meno, non sono previste menzioni d'onore.
2- I post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi, a mo di consolazione.
3 - I premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. E' sufficiente addurre un pretesto, o più di uno, se ne avete.
4 - E' vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite.
Per chi non rispetta le regole c'è il temuto (ma anche tentatore) bitch please award quindi occhio!


Oooh una volta terminata la presentazi…

Ciclo Horror Stories - Johnny Frank Garret's Last World

Non vi preoccupate, sono sempre qui, e il ciclo horror stories, non è ancora andato in vacanza, l'ultimo appuntamento è per giorno 19, per ora la rubrica va avanti.
Questo Johnny Frank Garrett's Last Word si presenta subito con il chiaro intento di dare allo spettatore un horror con le persecuzioni dello spirito di un condannato a morte...e ci riesce almeno fino a un certo punto.

Cineclassics - Tutti Insieme Appassionatamente

Non vi preoccupate, ci sono ancora oggi, e per l'occasione recensisco uno dei classici che per un motivo e un altro ho recuperato quest'anno: si tratta del bellissimo film Tutti insieme appassionatamente.

I Compari

Ho il piacere di cominciare una speciale rassegna dedicata al regista Robert Altman di cui la settimana scorsa ho iniziato a vedere diversi film, e, per cominciare, questa sarà una settimana tutta dedicata a lui; dalla prossima settimana l'appuntamento sarà ogni weekend.
Come primo film ho scelto di recensire I Compari con Warren Beatty e Julie Christie.

Arma Letale 4

Eh si, dopo tre capitoli strepitosi, eccocci arrivati alla quarta e ultima - finora - puntata della saga Arma Letale.
Quarto episodio che, purtroppo non ha lasciato nulla di particolarmente memorabile, anche se devo dire che pur con tutti i suoi difetti mi è piaciucchiato.
E qui i nostri stanno per diventare rispettivamente Martin papà e Roger nonno, e si portano appresso il fido Leo Getz, - mitico Joe Pesci, che come spalla dei protagonisti fa scappare sempre qualche bella risata - e addirittura il genero di Roger, quasi marito della figlia che sta a sua volta per diventare papà anche lui.