venerdì 3 ottobre 2014

Girl Rising

Toh, un documentario? Si anche, ma diciamo che il film è un grandissimo spot pubblicitario delle associazioni che si occupano della discriminazione delle donne; per carità lungi da me dall'offendere queste istituzioni, che se non ci fossero molte donne sarebbero nei casini, però per fare un documentario non mi serve la sponsorizzazione di queste associazioni, preferisco un autore che si occupa - mdp a spalla - di violenza sulle donne, quando ho cominciato a vederlo mi aspettavo altro, e invece ho assistito a un lunghissimo e irritante spot pubblicitario fatto di dati, sondaggi e via dicendo, se voglono sensibilizzare l'opinione pubblica lo hanno fatto certamente col piede sbagliato.

Per questo film ci vorrebbe uno come Michael Moore, che intervista la gente, ci parla, non persone che parlano della loro storia - magari scritta su copione - per impietosire, no.
Bisogna parlare apertamente dei problemi delle donne, per fare indignare, si anche incazzare se è necessario, se devo essere sincera per gli spot pubblicitari mi basta la televisione - che per altro vedo anche poco - un documentario deve parlare apertamente, non comportarsi come una multinazionale che per "sensibilizzare" usa dati alla mano, e sondaggi manco fossimo in una conferenza aziendale.

Se l'intento del regista era questo allora ha fallito su tutti i piani, e pensare che avevo moltissime aspettative per questo film, che nonostante i presupposti si sono volatilizzate, e quando ho visto i dati mi si sono sgranati gli occhi dall'incredulità.
Per le storie raccontate in maniera fredda e piuttosto anonima rispetto a come dovrebbe essere un documentario non so quali siano effettivamente vere e cosa ci sia dietro, il fatto è che non mi hanno colpita, nada de nada, non hanno centrato il bersaglio che si erano prefissato.
Vi prego, ridatemi Michael Moore almeno lui è capace di far riflettere il pubblico, cosa che effettivamente a Richard Robbins non riesce, parla di queste storie come se il tutto non lo riguardasse personalmente, e tratta lo spettatore come fosse un membro di un azienda, piuttosto che un essere umano, no, questa freddezza è fin troppo anche per me.
In conclusione, film bocciatissimo, se mi devo incazzare lo devo fare a ragione, non comandata a bacchetta.
Voto: 2




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