sabato 4 ottobre 2014

Il Quinto Potere

Wikileaks ad alcuni questo nome non dice nulla, per altri invece rappresenta l'incubo peggiore per ogni governo politico.
La storia racconta la parabola del sito considerato più pericoloso del mondo, in quanto rende pubblici documenti coperti dal segreto di stato, e sottolinea quanto è giusto far sapere alla gente e quando è sbagliato dire sempre la verità?
Ma questa verità viene usata nel modo giusto per salvare vite umane?

In poche parole racconta la storia di un uomo Julian Assange che con legami informatici ha in mano l'informazione globale e la mette in piazza, ma questo fa si che deve vivere come un recluso perchè rischia la vita.
Il film è tratto da due libri scritti dal suo socio che gli ha fatto da portavoce Daniel Domscheit-Bell ora sono in rotta e in causa tra loro.
Del film Assange ha detto che è stato fatto per demolire la sua immagine, non so cosa esattamente ci sia di vero in questo so soltanto che il film rientra nel filone delle pellicole che parlano di creatori di siti come The Social Network sul fondatore di facebook Zuckerberg e Jobs.
Ma  contrariamente ai fondatori di un industria computeristica, e un sito per socializzare, il film si concentra sull'affluenza dell'informazione nella libera rete, e quanto pericolosa sia questa rete che senza alcun controllo offre migliaia di possibilità per smascherare conflitti, e complotti di stato, roba che scotta, roba grossa, wikileaks si concentra di far sapere a tutti la verità.
Controinformazione, libera e spregiudicata, per smascherare quello che i governi nascondono e rendere noti gli imbrogli come l'attacco alle torri gemelle, e la guerra in iraq, sembra una cosa giusta da fare, ma - e il film lo fa notare - c'è un lato oscuro in tutto - forse per questo Julian Assange ha detto che il film è volto a demolire la sua immagine - e il film lo fa notare.
E comunque non c'è nulla di innovativo peccato perchè il film aveva tutte le potenzialità per esserlo, nonostante non parli di cose sconosciute, sullo stesso argomento, ovvero il controllo dell'informazione da parte del potere esistono diversi film anche documentari, ma il regista purtroppo si concentra di più sul libro da tradurre per lo schermo invece di scavare nella verità, e questo è un grande limite, purtroppo.
Nonostante i buoni presupposti la pellicola non decolla mai veramente, perchè purtroppo è romanzato, fin troppo, non sembra rispecchiare davvero l'anima di Wikileaks nella maniera realistica, ma attraverso i romanzi dell'ex socio.
La cosa che sbalordisce è che per un film del genere bisognava andarci giù pesante, soprattutto per fare aprire gli occhi alla gente, che non viene appagata come meriterebbe in favore di una finzione che mescola inganni, tradimenti e via dicendo, piuttosto che ancorarsi alla verità della controinformazione  per mezzo della rete, come ci si aspetta, peccato.
In conclusione un film riuscito a metà.
Voto: 5



2 commenti:

  1. un grandissimo personaggio che meritava un film decisamente migliore di questo...

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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