Horror Stories Summer Edition - Antibirth

avendo dimenticato l'appuntamento con lo special settimanale di Horror Stories per inaugurare la versione estiva della rubrica horror ieri è saltato, ma non salta ovviamente la recensione che scrivo oggi, ci sarà una doppia recensione, dopo questo film Amytiville Possession del nostro Damiano Damiani così per toppare i giorni in cui non ho recensito.
Allora, ho visto Antibirth, film che avevo nella watchlist di Letterboxd, e che vi assicuro vi allontanerà da qualsiasi desiderio materno, non ci credete? Stay tuned e vi accorgerete tramite il mio parere.

Sono da sempre una horrorofila, sin dagli anni novanta, decennio in cui diventai cinefila e scoprii parecchi film e autori.
Di solito quando decido di guardare un horror mi affido alle mie procacciatrici preferite, che sono Bollicina - grande appassionata di cinema horror, e ne recensisce parecchi nel suo blog ve lo assicuro, e poi anche Lucia Patrizi una vera autorità per il genere horror, fate un salto nel suo blog e scoprirete tantissimi film.
Antibirth l'ho scoperto da Bollicina, e in quanto tale, l'ho messo subito nella lista per visionarlo, dunque, durante la visione mi aspettavo qualsiasi cosa, un demone, un mostro e via dicendo che viene concepito nel corpo della protagonista, nulla da dire direte voi, certo, però non sarebbe stato originale, perché quello che viene concepito, lo si vedrà alla fine, e sconvolgerà i vostri occhi ve lo assicuro io.
Certo il gore non manca, e in Antibirth è molto presente soprattutto alla fine, come ovviamente gli incubi della protagonista, e il film almeno dall'inizio sembra davvero un lungo incubo, poi si presentano le trasformazioni fisiche dell'ingravidata, che sono di per se molto strane, infatti la gravidanza dura un paio di giorni.
Il tutto viene raccontato però da un regista in maniera dilatata, in modo che lo spettatore vede con i suoi occhi che quello che sta capitando forse è frutto del fatto che Lou ecco il nome della protagonista, ha l'abitudine di drogarsi.
Ma c'è di più, mooolto di più ve lo garantisco, e vi toglierà qualsiasi istinto materno, facendovi entrare in un incubo senza via d'uscita.
Perché di incubo si tratta, e Danny Perez, riesce a narrarlo colpendo veramente tutte le nostre paure.
Bel film, ne sono rimasta piacevolmente sorpresa, anche se non avevo molte aspettative a riguardo.


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