giovedì 22 gennaio 2015

La Teoria del Tutto

Questo film è un capolavoro?
Ho i miei dubbi.
Senza dubbio è un film molto furbo, studiato a tavolino per deliziare il palato dell'academy e ammaliare il pubblico, mai sazio di storie drammatiche e strappalacrime, anche se di lacrime questo film non ne strappa nemmeno una goccia, ma è fatto e impacchettato per il grande pubblico, ed è pure fatto bene.

Stiamo parlando di un buon film, senza ombra di dubbio, non un capolavoro ma un buon film, certo la storia è scritta giusto per piacere al grande pubblico, anche se non capisce un tubo di scienza, poco importa, perchè il nostro Stephen Hawking, scenziato realmente esisito e malato di SLA per gran parte della sua vita ha studiato le origini della vita sulla terra, ateo convinto sostenitore della non esistenza di Dio, ha fatto passi da gigante nelle teorie sul big bang che hanno generato l'inizio della vita sulla terra.
Il film prende spunto dalla vita vera di Stephen Hawking interpretato da Eddie Redmayne ed è tratta dalla biografia Verso l'infinito, scritta da Jane Wilde Hawking ex moglie dell'astrofisico.
Un film imperfetto anche se sinceramente non è affatto male, prima di tutto perchè riesce a coinvolgere lo spettatore nelle poco più di due ore di durata, poi perchè l'impatto empatico è particolarmente evidente con scene molto suggestive, chi non si riconosce nei personaggi forse non apprezza questo genere di film.
Comunque sia è un film che riesce a colpire, nonostante gli evidenti difetti, che sono una trama piuttosto romanzata e semplicistica, la recitazione molto empatica dei personaggi risulta piuttosto costruita non spontanea e sincera, e una regia manieristica ne appesantiscono le infinite potenzialità di un opera che nelle mani di un regista più esperto sarebbe stata un capolavoro.
Ma Questa è Hollywood bellezza, il luogo dove tutto deve essere glamour, compresi i film.

Nel luogo dove tutto quanto fa spettacolo, anche la spettacolare vita di Hawking deve essere tale, rispondendo ai canoni classici del cinema hollywoodiano.
Pellicola perfetta per l'academy, sicuramente avrà collezionato il fior fiore di nomination all'oscar, si prospetta una sicura vittoria di qualche statuetta sicuramente sarà così.
Allora si può vedere questo film?
Certamente, anche se non è un ottimo film ma poco importa, mi è piaciuto per la capacità del protagonista di non arrendersi di fronte all'evidenza della malattia, anche se sarà dura continuare dato le difficoltà della sua salute che si presentano.
Un film certamente da vedere, senza aspettarsi per forza un capolavoro.
Voto: 6 e 1/2

 

2 commenti:

  1. Ciao! Seppure non è da chiamare capolavoro c'è qualcosa di curato benissimo in questo film, che prevale su tutto il resto e ti lascia l'idea di aver visto una cosa bella davvero. Ogni inquadratura è curata nei minimi particolari in una specie, spero di poter dire così, di ricerca della perfezione compositiva. Curate al dettaglio anche le interpretazioni dei due protagonisti, studiato ogni sguardo, il movimento di ogni muscolo. E questa cura io l'ho trovata bellezza più che un “interpretazione troppo costruita”. Scivola un po' troppo veloce il finale... Ma l'intento e il risultato di questa produzione sono buoni!

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    1. In effetti...non hai tutti i torti ^_^ Benvenuto alla fabbrica dei sogni...

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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