venerdì 22 febbraio 2013

Minority Report

Che succede quando Spielberg incontra Philip k Dick?
Un incontro che definirei di puro intrattenimento coniato da una storia che avvince dall'inizio alla fine, un incontro magico che ha dato vita a un grande film: Minority Report.
Qui il protagonista è Tom Cruise che lavora per la prima volta con Spielberg, e interpreta il ruolo di un agente precrimine, che grazie ai precog, persone che potremmo definire veggenti, hanno il modo di prevedere i futuri crimini e di evitarli.
Tutto sembra andare per il verso giusto, la precrimine ha quasi annullato gli omicidi ed è un dipartimento perfetto...ma è davvero così?
A cominciare a mettere la pulce nell'orecchio di questa organizzazione è una visione di una precog, la donna la più dotata, e prima ancora un agente dell'fbi che vuole vederci chiaro, e che crede che la precrimine non sia così infallibile, sicuramente ha delle pecche.
Quando Agatha, fa vedere a John - Cruise - l'eco di un omicidio lui ne parla con il suo capo, ma inspiegabilmente dopo qualche giorno vede la previsione di un omicidio che deve commettere lui...ma cosa si nasconde in questo? John non conosce affatto l'uomo che deve uccidere, e non conosce neanche il motivo, allora si mette in fuga per scoprire e soprattutto per costruire i fatti e trovare una soluzione, ma come fare per arrivare al nocciolo della questione? Per farlo prima di cambia gli occhi per non essere riconosciuto dalle spie, poi rapisce Agatha grazie al suggerimento di chi ha fatto nascere la precrimine, da lì comincia a sbrogliare la complicata matassa che lo porta direttamente al colpevole...chi? Dovete vedere il film per saperlo, vi do solo un suggerimento, è una persona molto vicina a John, ma lui sarà abbastanza intelligente da smascherarlo.
Un film coinvolgente ed entusiasmante, Minority Report è uno di quei film in cui quando li guardi ti accorgi quanto sono sorprendenti, la regia di Spielberg sa come prendere un racconto di PK Dick, conosce bene l'argomento e lo personalizza con un sapiente lavoro di  immedesimazione, che riesce a creare raccontando la storia, che è un breve racconto di Dick, senza edulcolorazioni e facili smancerie, prendendolo esclusivamente per come è.
L'empatia con i personaggi raggiunge livelli altissimi con una costruzione particolarmente curata della psicologia dei personaggi, in modo da inserire lo spettatore quasi come fosse dentro un film.
DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE.







9 commenti:

  1. L'avevo visto al cinema quando era uscito e se non sbaglio mi era piaciuto... purtroppo ne conservo un ricordo assai nebuloso!

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    1. riguardatelo :) speriamo che ti ripiaccia come quando l'hai visto al cinema XD

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  2. Anche a me era piaciuto parecchio e la trasposizione non aveva nulla da invidiare al racconto di Dick. Uno degli Spielberg che mi piacciono.

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    1. si è senza dubbio uno dei suoi film più belli :)

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  3. Visto e rivisto..molto piacevole.

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  4. L'ultimo vero capolavoro di Steven Spielberg, molto meno 'commerciale' di quanto uno s'immagina. E con un profondo significato politico. Bellissimo.

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  5. Stravolto totalmente il racconto originario, ma davvero un film coinvolgente, poetico e adrenalinico. Io lo adoro!

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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