martedì 12 febbraio 2013

Moonrise Kingdom - una fuga d'amore

Wes Anderson è un regista con una sua precisa poetica, per questo è più un autore di culto che per le masse, almeno per come la vedo io.
In tutti i film che ha diretto e ho visto, compreso quest'ultimo c'è qualcosa che ancora non mi fa gridare al miracolo come è già successo con altri autori come i Coen, Lynch e tanti altri.
Questo non vuol dire che non lo apprezzi, anzi tutt'altro, eppure c'è qualcosa in lui che ancora non ha fatto centro.
Ma andiamo al film, Moonrise Kingdom  parla di ragazzi, e quindi dovrebbe essere un film d'evasione, ma c'è una marcia in più.
Wes Anderson non si limita a fare il suo bel compitino adatto a tutti i gusti, vuole di più e lo fa cercando di dare una impronta critica sul mondo degli adulti, incapaci di osservare e stare accanto ai ragazzini.
Per questo il film potrebbe risultare indigesto a chi non sa cogliere il sarcasmo nascosto nelle scene, nel film ci sono dei personaggi curiosi che rappresentano il mondo degli adulti, ci sono i genitori della ragazzina, che sono degli idioti che pensano solo a loro stessi, e i genitori adottivi del ragazzino che ne sanno più di quanto dimostrano di sapere, poi c'è il mondo dei boyscout e tutti gli scheletri nell'armadio legati ai personaggi.
Tutto qui? No, ci sono loro, i due ragazzini innamorati che vogliono vivere fuori dal mondo stupido e ovattato che gli hanno costruito intorno e in cui si sentono come pesci fuor d'acqua.
La loro assenza non cambia minimamente lo scorrere della vita dei loro genitori all'inizio, soprattutto quelli della ragazzina che non si parlano più e in cui ognuno pensa solo a se stesso, il padre è talmente preso da non accorgersi che la moglie lo tradisce con il poliziotto che si mette in cerca della figlia, ma sarà il capo boyscout a trovarli e a riportarli a casa.
Ad una prima visione potrebbe risultare un po' pesante, anche se sinceramente film così aperti non ne escono poi molti, quindi il mio consiglio è guardarlo senza aspettarsi facili lacrimoni, certo c'è un abisso rispetto a I tenenbaum che il film che più apprezzo di Anderson, ma resta il fatto che è un film che fa riflettere, sulla adolescenza, e sul mondo così lontano e superficiale degli adulti.
DA COLLEZIONARE


6 commenti:

  1. anche a me non convinceva del tutto, il wes anderson.
    però con questo film mi ha conquistato al 100%

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    1. si il film non è male, ma io preferisco i tenenbaum, mi è piaciuto molto di più

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  2. E invece io che amo da sempre questo assurdo regista ho trovato questo lavoro un po' inferiore (e dico solo un po') rispetto agli altri.
    Ciò non toglie che sia un film delizioso, da vedere e rivedere!

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  3. Visto in un cinema d'essai una vita fa...bello !

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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